Servizi Sociali

Il protrarsi della grave crisi che ha colpito il sistema produttivo ed economico ha generato gravi ripercussioni anche sul sistema sociale del nostro paese, aumentando il numero delle famiglie e delle persone in difficoltà. Le vicende legate al COVID, che ci auguriamo possano presto diventare un amaro ricordo, hanno lasciato sul campo decine di attività commerciali e artigianali chiuse.

Trofarello dovrà cercare di riportare la situazione economica dei suoi abitanti e delle attività economiche insediate allo stesso livello della situazione pre Covid e lo potrà fare se l’Amministrazione avvierà più efficaci collaborazioni tra tutte le istituzioni presenti, coinvolgendo l’Unione dei Comuni, le scuole, il volontariato e l’ASL.
In particolare con l’Unione dei Comuni è necessario concentrare attenzione e risorse sui servizi che meglio possono rispondere ai bisogni attentamente monitorati dei cittadini elaborando uno specifico piano sociale in grado di:

  • contrastare la povertà ed esclusione sociale con interventi anche di inserimenti lavorativi che “rompano” la consuetudine e siano alternativi al cerchio della assistenza permanente;
  • attuare un nuovo e più efficace programma CASA per il recupero di alloggi esistenti per ovviare alle emergenze abitative (ma senza costruire nuovi edifici, ma agendo sulle ristrutturazioni di edifici fatiscenti);
  • ripristinare l’esenzione totale dei tributi comunali per chi ha reddito zero o chi ha reddito al di sotto di una decorosa sopravvivenza, intervenendo in modo più mirato sulla riparametrazione delle fasce di reddito, per ottenere un fisco più equo, ma anche per consentire la fruizione di servizi (mensa, scuola bus) per tutti i richiedenti.
  • Istituire sportelli di ascolto (in centro e a Valle Sauglio) per raccogliere le richieste, in collaborazione con le associazioni di volontariato (già operanti sul territorio), al fine di portare sostegno, anche in via transitoria, alle persone in difficoltà.


Desideriamo che i giovani, che hanno la tendenza a trascorrere fuori da Trofarello il loro tempo, vivano maggiormente il paese e si sentano cittadini attivi. In tale prospettiva si potrebbe realizzare un punto di incontro e proporre progetti culturali anche in collaborazione con comuni limitrofi e soprattutto con i comuni gemellati.


Realizzare un centro per i giovani è una proposta da più parte avanzata. Ma per fare che? Per una loro necessità di aggregazione (sala prove musicali o teatrali), ma anche per consentire loro di “progettare” in parte il futuro?
Noi pensiamo che ai più giovani (già nella età delle scuole superiori o universitarie) debba essere affidata la progettazione di un rinnovato rapporto con i comuni gemellati (e se nascono le opportunità, anche incrementando il numero dei comuni con cui stringere rapporti di amicizia), perché si affianchi alle tradizionali manifestazioni legate ai gemellaggi (interscambio tra le famiglie trofarellesi e quelle di Raunheim e di Le Teil) un rapporto tra le comunità di studenti dei tre comuni. A loro, ma sotto la supervisione del Municipio, potrebbe essere affidata una ricerca sulle possibilità di interscambio anche tra le imprese manifatturiere e commerciali dei tre comuni. Tutto ciò potrebbe aiutare molto la crescita dei ragazzi con una loro responsabilizzazione intorno a progetti più mirati.
I giovani devono diventare i protagonisti del futuro. In questo quadro vogliamo istituire il “Consiglio comunale dei ragazzi”, iniziativa peraltro già approvata all’unanimità dal Consiglio comunale con mozione in data 9/5/2012, allo scopo di rendere i ragazzi soggetti attivi della vita e dei problemi della comunità in cui vivono.
Contrariamente alle abitudini dei giovani, per la popolazione anziana risulta più difficile raggiungere la città per trascorrere il proprio tempo libero o per soddisfare esigenze diverse (ad esempio di natura sanitaria).
Ciò detto, verranno prese in considerazione tutte le iniziative, anche mediante azioni da attuarsi al domicilio di chi lo richiede (acquisto farmaci, lettura del giornale, cucina di pasti, ecc.), atte a limitare la ghettizzazione e la solitudine di questa delicata fascia di popolazione, che ammonta a Trofarello ad oltre 4000 unità, realizzando il progetto di Invecchiamento attivo.

Il municipio può agire di concerto con i medici di base e con la ASL-TO 5 per migliorare l’offerta del servizio sanitario. Potrebbe essere possibile avere dall’insieme dei medici di base operanti sul territorio un diverso modo di operare di tutta la struttura sanitaria che, non dimentichiamolo, pur essendo dipendente dalla locale ASL, pone in capo al sindaco la responsabilità della Sanità sul territorio. Sarebbero utili indicazioni per raggiungere gli ospedali, ed ottimizzare i servizi socio assistenziali pubblici e privati (Auser, Croce Rossa…), fino ad individuare un possibile servizio di turnazione nell’arco delle ore diurne per piccole emergenze, non ospedalizzabili, ma risolvibili “in loco”. A tale scopo il comune potrebbe mettere a disposizione dei locali all’interno dei quali ubicare alcuni studi medici per promuovere e organizzare servizi di questo genere, ovviamente con la collaborazione della ASL TO5 e dei medici coinvolti.
Sempre in tema di servizi, per la parte di popolazione più debole, si potrebbe avviare anche a Trofarello ciò che in altri comuni da anni è stato prima oggetto di sperimentazione e poi di messa a regime: il “last minute” permette di utilizzare, a scopi sociali in beneficienza, prodotti presenti sui banchi dei centri commerciali con date di scadenza molto ravvicinate e quindi non più “vendibili” e metterli a disposizione delle famiglie disagiate. Abbiamo sul territorio alcune medie strutture di vendita di prodotti alimentari (ma ciò non esclude anche i piccoli negozi) che possono mettere a disposizione delle organizzazioni volontaristiche di assistenza tali prodotti per un loro utilizzo da parte delle famiglie meno abbienti.

Lavoro

L’occupazione, ovvero la carenza di occupazione di quasi tutte le fasce di età è un bisogno molto sentito; il comune non ha leve proprie per agire ma può fare molto in accordo con le istituzioni superiori.

Incrementare l’occupazione dei trofarellesi, anche tramite la promozione della zona industriale già realizzata per attrarre nuove realtà produttive, diventerà uno degli obiettivi fondamentali di Progetto Paese. A suo tempo è stata realizzata un’analisi dei fabbisogni formativi delle imprese operanti a Trofarello e nella vicina area industriale di Moncalieri. Emerge un tessuto imprenditoriale diffuso, caratterizzato da buona qualità e dalla presenza di alcune eccellenze anche di livello internazionale, con la concentrazione produttiva nei segmenti automotive ed editoriale.
Purtroppo dobbiamo constatare una scarsa cultura di concertazione tra pubblico e privato, tra gli attori locali e tra gli enti differenti operanti a livello locale, senza contare la totale assenza del nostro Comune dai momenti politici importanti (ad esempio all’interno dei gruppi di lavoro ove si costruiscono i piani strategici della Città metropolitana e della Regione Piemonte).
Noi pensiamo sia utile, se non addirittura indispensabile, riposizionare la città di Trofarello nella “competizione globale”, incominciando a porre sul tavolo della Città Metropolitana l’importanza strategica di Trofarello in termini infrastrutturali (con le conseguenze, solo in apparenza, negative per il nostro territorio, ma con ricadute positive sul territorio più generale della Città metropolitana). In sintesi Trofarello potrebbe diventare un comune dell’innovazione, delle conoscenze produttive e dei “saperi” e rafforzare le dinamiche per la formazione del capitale umano e della solidificazione di una nuova classe imprenditoriale locale. Tra i fattori che daranno forza a questa idea vi è la presenza di alcune medie imprese radicate nel territorio e al tempo stesso con elevata propensione internazionale, per cui l’Amministrazione comunale deve essere maggiormente presente ai tavoli (a partire da quello recentemente istituito da Moncalieri al quale siede anche il Politecnico di Torino) e sostenere in tutti i modi possibili la propria area metropolitana; soltanto in questo modo potremmo nuovamente ottenere nuova occupazione, anche specializzata, per accrescere il benessere delle famiglie trofarellesi.

Istruzione

Progetto Paese considera prioritario investire nelle giovani generazioni a cominciare dall’accesso al web in tutte le scuole: l’utilizzo della didattica informatica deve diventare un’opportunità per tutti nella considerazione che la non conoscenza delle potenzialità della rete è una nuova forma di analfabetismo.
Noi pensiamo sia utile fornire un supporto adeguato agli alunni più deboli, quali possono essere i bambini stranieri, o alunni con Bisogni Educativi Speciali, non supportati da docenti di sostegno, attraverso la redazione di progetti per la realizzazione dell’offerta formativa in ambito scolastico ed extrascolastico (vi sono esempi virtuosi che possono essere “copiati” come il “Provaci ancora Sam” di Torino, il doposcuola di quartiere, sull’esempio di ASAI a San Salvario e a Porta Palazzo, utilizzando anche risorse volontarie).

Progetto Paese vuole investire nel futuro e vuole farlo attraverso la costruzione di una “cittadinanza attiva”.
Diventa quindi importante monitorare la situazione nel nostro piccolo comune per evitare l’insorgenza di fenomeni (come in alcuni paesi vicini) quali il bullismo, di difficile individuazione soprattutto quando si ritiene che i temi della scuola nascano e finiscano solo nella sede scolastica. I problemi da affrontare, a fianco degli insegnanti, spesso si trovano all’esterno degli edifici scolastici: ci riferiamo ad esempio ai rischi della rete, per la quale occorre costruire una trama di relazioni e di collaborazione anche con il Nucleo di Prossimità del Comune di Torino per prevenire episodi di Bullismo o cyberbullismo.

Sostenere i genitori e sostenere gli insegnanti
Il Municipio potrebbe avere difficoltà a fornire, da solo, un adeguato supporto ai genitori nel difficile compito educativo, attraverso momenti di ascolto, accompagnandoli nei vari momenti di crescita e di cambiamento della vita familiare; per questo difficile scopo pensiamo di voler realizzare delle collaborazioni tra le diverse realtà(scuola, comune, istituzioni locali, ASL, associazioni di volontariato…).
Ove possibile occorre riconoscere il ruolo primario dell’insegnante nella crescita delle nuove generazioni, soprattutto nella prevenzione dei rischi di emarginazione e intolleranza. L’Amministrazione dovrà essere sensibile nel riconoscere il ruolo degli insegnanti, preoccupandosi di favorire la partecipazione degli stessi a progetti di formazione; utile sarà poi la messa in rete delle esperienze che ciascun insegnante riterrà di segnalare a beneficio dei docenti e dei genitori.

Cultura

Le persone crescono in cultura se vengono favoriti in tutti i modi il confronto, la conoscenza delle tematiche nella loro complessità, se si offrono contributi per l’approfondimento dei problemi ed evitando l’appiattimento del pensiero che favorisce le prese di posizione semplicistiche e tendenti alla chiusura e all’intolleranza.
La cultura è di tutti, ma ai giovani deve essere garantita la libertà di accesso in tutte le forme possibili.
Dal teatro al cineforum, dai dibattiti sugli argomenti più disparati e lontani, la cultura dovrà essere fruita in massimo grado e l’Amministrazione deve investire coinvolgendo tutti i segmenti della società trofarellese, in particolare nelle stagioni estive, per i cittadini che rimangono, per vari motivi, in paese.
Progetto Paese intende continuare i laboratori, i corsi, le attività già in essere e dove è possibile ampliare o migliorare l’offerta formativa, sempre sul modello della cosiddetta Università della Terza Età. Sicuramente Progetto Paese è interessato a ricordare le date che hanno contrassegnato la storia della nostra Repubblica (ad esempio, il 27 gennaio, il giorno della memoria, il 25 aprile, giorno della Liberazione, il 2 giugno, il 4 novembre, non tralasciando l’8 marzo ed altre importanti ricorrenze).
Ma la memoria deve soprattutto essere condivisa, discussa, criticata se è il caso, ma praticata!

Libertà di Culto

Nascendo come movimento libero e radicato sul territorio, Progetto Paese rispetta e valorizza ogni forma di pensiero inteso come arricchimento e scambio.
In questo ambito, come già detto in precedenza, propone l’istituzione di un apposito registro in municipio ove vengano depositati i testamenti biologici dei cittadini che lo desiderino.
Nel rispetto di ciascuna libertà di fede, intesa come arricchimento culturale della collettività, Progetto Paese si propone di dare spazi dignitosi a tutte le professioni di fede, a quanti, non essendo ad esempio, cattolici o Testimoni di Geova, non hanno qui a Trofarello, luoghi in cui pregare: cultura è integrazione, rispetto reciproco.
In coerenza a quanto sopra detto occorre che l’Amministrazione comunale provveda a dedicare una struttura dignitosa ove sia possibile celebrare funerali laici.

Gemellaggio 2.0

Trofarello è gemellato da molti anni con due comuni europei: Le Teil (Francia – Ardeche) e Raunheim (Germania – Assia).
Le attività legate al gemellaggio sono uno dei mezzi più efficaci per rinsaldare nei cittadini l’idea di appartenenza ad una stessa comunità.
Gli scambi, facilitati dal gemellaggio, possono investire tutte le fasce di popolazione a partire dai ragazzi in età scolastica sino a giungere alle associazioni culturali (musicali, teatrali, sportive, ricreative…).
Nel corso degli ultimi anni lo spirito del gemellaggio si è attenuato soprattutto perché sono mancati gli stimoli giusti da parte della Amministrazione comunale per modernizzare il rapporto con le comunità francese e tedesca.
Nonostante il grande sforzo portato avanti dalle associazioni delle famiglie ospitanti i cugini francesi e tedeschi, e nonostante qualche sporadico sforzo portato avanti dalla scuola trofarellese (alla quale va dato il merito comunque di aver tenuto vivo un rapporto vero con le istituzioni scolastiche dei due comuni) lo spirito del gemellaggio, almeno quello previsto dalle istituzioni europee che hanno voluto creare questi momenti di condivisione tra comuni di diversi paesi, si è progressivamente affievolito.
Progetto Paese intende rivitalizzare questo spirito certamente partendo dall’esistente, ma provvedendo a immettere nuovi contenuti. Le strutture commerciali e artigianali trofarellesi potrebbero essere protagoniste di nuovi rapporti anche di tipo commerciale con gli imprenditori operanti negli altri comuni.
Occorre ovviamente che l’Amministrazione comunale si appoggi con maggiore vigore alla città metropolitana e alla Regione Piemonte, anche allo scopo di reperire qualche piccola risorsa economica, per rendere più efficace il messaggio contenuto nell’idea di gemellaggio!

Sport

Trofarello può diventare una vera e propria cittadina dello sport; perché ciò si verifichi occorre destinare gli investimenti necessari all’impiantistica sportiva (realizzazione di un nuovo campo sportivo, magari in materiale sintetico, un paio di campi da tennis, un campo da calcetto…), ma soprattutto ricercare una maggiore collaborazione con le associazioni sportive del territorio.
Sono centinaia i trofarellesi (di tutte le età) che praticano lo sport; diverse le associazioni che operano nei vari segmenti dell’attività sportiva, fenomeno che sta avendo una vera esplosione di partecipazione: e tutto ciò rappresenta anche un aspetto sociale rilevante.
L’amministrazione comunale dovrà porsi come obiettivo la ricerca continua per i cittadini del benessere fisico e mentale: occorre quindi creare le condizioni affinché lo sport sia per tutti e per tutte le età dall’infanzia alla vecchiaia. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport ed è pertanto necessario facilitare l’accesso agli impianti sportivi per i cittadini e in particolare ai giovani e agli studenti.
Lo sport potrà essere praticato anche fuori dagli impianti sportivi. Per chi pratica jogging può essere importante ubicare qualche fontanella lungo percorsi muniti anche di semplici attrezzi di base, per la sosta e lo stretching.

Obiettivi imprescindibili sono:

  • infrastrutturazione aree pubbliche con percorsi di salute (ad esempio: collina, zona industriale, Rivera, Molino della Splua, via Santo Stefano, via Serra Vecchia, Madonna di Celle…)
  • l’adeguamento (norme tecniche, sicurezza, aspetti funzionali del manto erboso “in naturale” o “in sintetico”) del campo sportivo comunale per la pratica di attività sportive come il tennis, l’atletica ed altri sport, sia all’aperto sia al coperto; è necessario, inoltre, realizzare un secondo campo per allenamento
  • manutenzione costante degli impianti sportivi comunali, le cui risorse andrebbero aumentate per consentire interventi mirati e precisi, utilizzando anche strumenti di finanza agevolata pubblica. Al Mazzola sarà necessario realizzare un pozzo per la captazione di acqua necessaria per l’irrigazione, visti i costi annuali astronomici per irrigare il campo sportivo
  • sostegno e promozione tornei di calcio, tennis, basket e pallavolo ecc. individuando enti ed istituzioni o privati (banche, fondazioni e associazioni sportive) che si assumano l’onere di realizzarli.
    Sarà poi necessario mettere allo studio la realizzazione di un impianto sportivo contenente una piscina che possa soddisfare esigenze diverse, da quelle dei ragazzi in età scolare, agli sport acquatici (acquagym, acquabike, sub.) realizzata anche in collaborazione con soggetti privati; ciò che importa è che tale impianto deve poter soddisfare prima di tutto le esigenze di sport della popolazione trofarellese e, per motivi legati all’ammortamento dell’opera, anche della popolazione dei comuni vicini.

Tutela degli animali

Gli animali da compagnia costituiscono un tema che solitamente viene sottovalutato, salvo poi rappresentare in alcuni momenti argomento per litigi o conflitti. Crediamo sia un argomento da non trascurare nel quadro più generale della tutela dei diritti delle persone. Chiunque voglia detenere un animale da compagnia lo deve poter fare senza che ciò pregiudichi la sua capacità di relazione con gli altri. Perché questi diritti possano essere tutelati, compresi e, nei limiti del possibile, incoraggiati, l'Amministrazione dovrà:

  • incrementare gli spazi dedicati agli animali
  • risistemare e attrezzare gli spazi esistenti
  • collocare in molti punti del paese dei distributori di sacchetti e palette per le deiezioni animali (sull’esempio di quanto accade in molti paesi europei), che a cura dei proprietari degli animali dovranno obbligatoriamente essere raccolte, allo scopo di non sporcare i sedimi comunali (marciapiedi, strade…) e per non incorrere nelle sanzioni pecuniarie previste.
  • redigere un nuovo regolamento in collaborazione con le associazioni animaliste presenti sul territorio, ma anche in collaborazione con i comuni limitrofi.
  • Prevenire il fenomeno del randagismo, in collaborazione con l’ASL TO5.
  • Favorire l’attività di associazioni di volontariato che già si occupano della tutela degli animali da compagnia.

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