Noi di Progetto Paese crediamo sia necessario favorire il cambiamento alla guida del Comune per mettere a disposizione dei cittadini un Municipio rinnovato, riorganizzato, più rispondente e funzionale alle accresciute esigenze delle persone.
Pensiamo che l’Amministrazione possa e debba:

  • Fare un attento esame della “macchina comunale”, quasi come un tagliando, per capire come funziona, quali migliorie siano eventualmente possibili, quale il livello di preparazione dei dipendenti per promuovere la loro crescita professionale, per gratificare il personale al fine di ottenere un migliore servizio da offrire al cittadino;
  • razionalizzare meglio gli spazi presso il Municipio, accorpando i servizi (da quello della Polizia Urbana, che oggi si trova isolato sul piazzale Europa, ai servizi socio culturali oggi ubicati al Marzanati), eventualmente con opere di ristrutturazione mirate, leggere, come la ristrutturazione della sala consiliare, la sopraelevazione di quella parte dell’edificio per ospitare i servizi che oggi non trovano posto in piazza Primo Maggio;
  • nello stesso tempo il municipio deve poter essere pienamente fruito anche dagli abitanti di Valle Sauglio, eventualmente istituendo la presenza di un ufficio presso un edificio comunale posto nella grande frazione, concordando con gli stessi abitanti della Valle orari e tipologia del servizio. Anche la presenza dei vigili urbani settimanalmente, in coincidenza con il mercato, aiuterebbe molto la frazione a sentirsi più integrata con il capoluogo.
  • Sempre in riferimento alle necessità di Valle Sauglio pensiamo possa essere utile far rinascere La Consulta di Frazione (argomento questo che potrebbe essere modulato anche per altri quartieri come la Conceria o Sangian). Tale esperienza potrebbe ritornare utile in coincidenza con la intenzione dell’amministrazione a guida “Progetto Paese” di tentare la realizzazione del bilancio partecipato; ed è proprio con le consulte (o comitati di quartiere) che occorrerà confrontarsi.
  • Riteniamo opportuno, come Progetto Paese, istituire il registro presso la sede del Municipio per depositare il cosiddetto “testamento biologico”, che è un documento in cui qualunque cittadino può indicare i trattamenti sanitari che intende ricevere o a cui intende rinunciare nel caso in cui non sia più in grado di prendere decisioni autonome o non le possa esprimere chiaramente per sopravvenuta incapacità. Molti comuni lo hanno già adottato e noi pensiamo sia una conquista di civiltà acconsentire, per chi lo ritiene, alla istituzione di questo Registro.
  • Per quanti si dovessero trovare in difficoltà nel corrispondere in denaro contante gli importi dovuti come tassazione municipale (cittadini in gravi difficoltà economiche, ma anche associazioni…), si potrebbe istituire il “Baratto amministrativo” , ovvero la possibilità per questi soggetti di restituire sotto forma di lavoro (semplici manutenzioni, pulizia di viali e giardini, spurgo di fossi e tombini..) quanto dovuto, sull’esempio già collaudato in moltissime altre amministrazioni italiane.
  • Sempre seguendo le migliori pratiche svolte in molti Comuni d’Italia, si potrebbe attivare anche a Trofarello, in dimensioni da concordare all’interno del consiglio comunale, il cosiddetto Bilancio partecipato, allo scopo di coinvolgere nella massima misura possibile la cittadinanza nelle scelte della Amministrazione.
  • I cittadini sono l’oggetto delle attenzioni di ogni Amministrazione in qualsiasi parte del territorio e soprattutto in ogni momento dell’anno. Ecco quindi scaturire la necessità di prevedere i “Turni di ferie per il commercio”, per evitare il disagio causato alla popolazione di chiusure soprattutto nei mesi estivi di tutti o quasi i negozi di generi alimentari.
  • Il Municipio, con la collaborazione attiva dei commercianti, delle istituzioni bancarie e delle altre imprese di servizio operanti in Trofarello, potrebbe attivare in alcuni punti del territorio il cosiddetto WI-FI libero, per consentire a tutti i cittadini di accedere ai servizi offerti dalla Rete. I costi di una operazione di questo genere sono molto contenuti, se non addirittura gratuiti per l’amministrazione, poiché la sponsorizzazione delle aziende coinvolte potrebbe agevolmente coprire i costi.

L’economia del paese

Fare una fotografia dell’economia del paese non è cosa semplice, anche se possiamo sicuramente considerare una struttura industriale e artigianale manifatturiera di notevole spessore (sia quella presente nella zona industriale, sia quella presente nel tessuto abitativo del comune). A questa si affiancano le attività commerciali (poche medie strutture di vendita, molti negozi di prossimità sparsi tra la via Torino, la via Roma, in altre zone del comune, tra cui Valle Sauglio) e poi attività agricole in collina e nella zona a sud dell’abitato ai confini con Santena, Cambiano, Moncalieri. Vi sono anche attività commerciali e artigianali di servizio, ma indubbiamente una grossa parte della popolazione presta la propria attività a Torino o nei comuni limitrofi.
Per migliorare l’economia del comune si possono tenere in conto le esigenze della mobilità, come già sostenuto in altra parte del documento, e le esigenze di migliore ubicazione per le imprese (e qui la zona industriale sta facendo la sua parte, anche se vi sono ancora alcune superfici non ancora occupate e molti edifici industriali risultano vuoti, parte dei quali in costruzione).
Molto è invece ancora possibile fare nella direzione dell’agricoltura, in particolare quella di qualità, che consente, oltre che ad incrementare l’economia di un territorio, la salvaguardia dell’ambiente e del suo assetto idrogeologico.
Promuovere le coltivazioni agricole di qualità potrebbe aiutare le aziende agricole operanti e porterebbe il nome di Trofarello sui mercati regionali. L’Amarena, per troppi anni accantonata, potrebbe ritornare ad essere il prodotto tipico, e non solo più la maschera di carnevale.
Si tratta di lavorare a stretto contatto con le imprese agricole e con i rappresentanti delle associazioni per verificare percorsi di promozione del prodotto tipico.
Promuovere e consolidare l’agricoltura, il commercio e l’artigianato locale, anche in una funzione turistica di cui Trofarello da qualche tempo ha scoperto una vocazione, può essere un mezzo per incrementare l’occupazione. Lo testimonia la presenza di alcune strutture recettive (da alberghi a 3 o 4 stelle ai più piccoli bed & breakfast, alle strutture agricole con la possibilità di fare accoglienza negli agriturismi).
Siamo convinti che lo sviluppo economico di Trofarello sia strettamente legato alla valorizzazione e alla conservazione di un territorio (e di un paesaggio) che va preservato e reso più attrattivo dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Sia il settore agricolo sia il commercio e l’artigianato locale potrebbero garantire nuovi posti di lavoro, specie per i giovani, utilizzando anche strumenti agevolativi messi a disposizione dai programmi di sviluppo rurale della Regione Piemonte 2014-2020. Sarebbe opportuno investire in idee progettuali per realizzare opere poco costose sotto il profilo economico ma di grande impatto “turistico” , come ad esempio la promozione di percorsi ciclopedonali in grado di attirare gli appassionati (fossero anche i cosiddetti “turisti per un giorno”, l’economia locale ne avrebbe ricadute anche significative). Ciò significa assumersi l’onere di ricercare i finanziamenti e soprattutto agire nei confronti di albergatori, commercianti e ristoratori per favorire una promozione turistica completa e appetibile.
L’Amministrazione potrebbe realizzare nei pressi della Stazione ferroviaria o addirittura nella stazione medesima (in uno degli edifici che le Ferrovie potrebbe dismettere gratuitamente al comune) oppure in uno degli esercizi di somministrazione sempre nei pressi della stazione, un chiosco informativo in cui finalmente i turisti di passaggio possono trovare materiale informativo, mappe e indirizzi utili. Il tutto potrebbe poi avere risonanza su un portale internet realizzato in collaborazione anche con i comuni vicini per promuovere la zona a sud est (dal Parco e Castello di Santena, per giungere al Castello di Moncalieri, transitando per Trofarello). La stazione di Trofarello potrebbe diventare, il sabato e la domenica nelle stagioni appropriate, il luogo di partenza delle ciclo passeggiate dei torinesi.
Il commercio deve essere meglio tutelato. Esso è una fonte di ricchezza anche per il comune se funziona bene, se offre un servizio di prossimità di prima qualità ai consumatori. Occorre pertanto rivedere e aggiornare il piano commerciale che, partendo dalla viabilità (sensi unici) alla realizzazione di parcheggi in aree centrali (ove possibile), possa determinare lo sviluppo del commercio locale. All’interno di questo ragionamento occorrerà studiare insieme con i commercianti su aree pubbliche la migliore disposizione del mercato del mercoledì, cercando di ampliare l’offerta, sempre allo scopo di offrire un servizio migliore ai cittadini consumatori.