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Scopri gli obiettivi principali del nostro progetto ed il programma per il cittadino, il territorio e il municipio.

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Un programma realizzato e condiviso direttamente dai cittadini, da realizzare per mettere in atto il rinnovamento

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La Bozza del Programma di Progetto Paese 2021/2026

IDEE PER UN PROGRAMMA
per una Amministrazione condivisa, partecipata, trasparente

Introduzione

Nel mese di maggio 2021 o più probabilmente a ottobre 2021, vi saranno le elezioni amministrative a Trofarello. Dopo venti anni di non ottimale amministrazione (più che monocolore potremmo definirla “incolore”),  questo paese ha perso molte delle sue caratteristiche peculiari positive: Essa non viene vista come amica del cittadino, gli amministratori riescono a distinguere tra chi è loro amico e chi no, venendo meno ad un principio fondamentale: l’amministrazione è di tutti, per tutti, nessuno escluso!
Questa giunta alla guida della città ha creato barriere, anziché favorire il dialogo per la soluzione dei molti problemi.
Ma la nuova aggregazione che speriamo voglia prendere in mano le sorti della città  non deve guardare al passato per costruire il proprio programma amministrativo ma guardare avanti.

Tralasciamo quindi tutto ciò che è stato fatto o non è stato fatto per concentrarsi su cosa occorre fare.

Trofarellocheverrà2021 è il laboratorio da cui prenderà le mosse, se vi saranno i presupposti, la lista  per amministrare Trofarello. Questo contenitore di idee, già attivo su alcuni social, si interseca alla perfezione comn Progetto Paese.


L’aggregazione vuole caratterizzarsi per il raggiungimento dei possibili seguenti obiettivi:

Favorire il cambiamento alla guida del comune con una squadra di giovani e donne, per mettere a disposizione dei cittadini  un Municipio rinnovato.
Dare risposte adeguate alle famiglie in difficoltà, ai disoccupati, ai portatori di handicap, anche attraverso una gestione oculata del bilancio.
Attivare da subito un osservatorio dedicato alla manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio pubblico; sulla manutenzione occorre giocare un ruolo decisivo, anche con l’eventuale concorso dei privati, perché una manutenzione oculata delle vie e strade cittadine, dei parchi e dei giardini pubblici, dei rii e delle loro sponde, delle scuole e delle attrezzature sportive permette di risparmiare denaro pubblico  in costosi rifacimenti ed anche ristabilire un rapporto amichevole con i cittadini molto provati dallo squallore in cui si trova il patrimonio pubblico.
Impedire un ulteriore consumo di suolo, tendendo al recupero del patrimonio edilizio esistente salvaguardando l’ambiente e il paesaggio.
Incrementare o comunque consolidare l’occupazione dei Trofarellesi, duramente colpita per la crisi economica e per il recente periodo di crisi dovuta al COVID 19, anche tramite  la promozione della zona industriale già realizzata per attrarre nuove realtà produttive.
Promuovere e consolidare l’agricoltura, il commercio e l’artigianato locale.
Creare un nuovo rapporto con la comunità dei commercianti in sede fissa e su aree pubbliche per aiutare il commercio locale a riprendere il suo ruolo di servizio fondamentale per l’intera comunità trofarellese.
Attivare un nuovo e decisivo rapporto tra Amministrazione e associazioni culturali, ricreative, assistenziali, sportive perché insieme si costruisca la Trofarello del futuro.

Realizzare la  PARTECIPAZIONE (sulla base di antiche ma sempre valide esperienze) potrebbe esplicarsi tramite Consulte di quartiere. Oggi più che mai costituirebbero  elemento di collegamento con il cittadino  per strutturare organicamente la partecipazione e il dialogo fra cittadinanza e amministrazione. 

 Avviare politiche vere di Trasparenza e Contrasto alle mafie; la penetrazione mafiosa nel sud torinese è nota da anni per merito di  indagini e processi. È noto che l'azione amministrativa dei piccoli comuni in campo edilizio, urbanistico, rifiuti e altri campi ancora rappresenta l'obiettivo privilegiato della criminalità organizzata. Trofarello da anni è l'unico comune che non aderisce alla rete territoriale dei Comuni contro la Mafia. Bisogna partire da lì e dagli impegni che Avviso Pubblico chiede agli aspiranti amministratori. 
 
Applicare la  Progressività delle tariffe e imposte locali. 
Trofarello ha, da troppi anni, un sistema di imposizione locale che fa pagare tutti allo stesso modo, in contrasto con quanto prevede anche la Costituzione. Si guardi per contro alle tariffe a scaglione definite ad esempio dal Comune di Santena.
 
Praticare davvero nuove politiche culturali e del tempo libero. 
L'esperienza decennale col Comitato Genitori ci fa  capire quanto la ricchezza associativa di Trofarello sia male utilizzata dall'amministrazione ai fini di realizzare una realtà cittadina più ricca e vivibile. Per quanto molte cose vengano fatte, prevale sempre la logica di gestire l'emergenza e di non programmare nel medio e lungo periodo. E rimane un tragico vuoto di iniziative e presenza istituzionale per la fascia d'età giovanile, quella "dopo le medie" per capirsi. Anche qui vale la pena vedere cosa si sta facendo a Santena come il  favorire la nascita di associazioni giovanili a cui son stati concessi spazi da utilizzare. E concedere gli spazi delle scuole per le associazioni di ogni  tipo, anche politiche, senza timori.
 
Riprogettare  gli iassi di sviluppo urbano.
La vicenda di Piazzale Europa, che oltre venti anni fa era stata creata dalla giunta Cortassa come  polo di attività aggregative, poi è stata colpevolmente  a lungo abbandonata da queste amministrazioni e oggi viene trasformata in "pista da ginnastica", consegnata alla cittadinanza ma subito  vandalizata, dimostra che la visione è da cambiare. C'è da valorizzare l'asse che dalla stazione va verso il municipio,  ridare a Piazzale Europa una funzione aggregativa vera, presidiata da un centro di aggregazione vero e continuamente presente, che attiri la presenza delle persone; magari spostando la sede di Vigili urbani altrove e assegnare ai locali lasciati liberi una funzionalità aggregativa.

 

 

 


Il  benessere della nostra  comunità si raggiungerà più velocemente se riusciremo a realizzare in toto o in parte gli obiettivi sopra accennati ma il fine ultimo della nostra azione politica risiede soprattutto nella:
Capacità di ascolto dei cittadini, con l’intenzione di comprendere le giuste istanze che verranno proposte alla Amministrazione;
capacità di relazione tra i cittadini singoli o organizzati in associazioni;
 possibilità di fornire agli stessi cittadini  facile accesso ai servizi (di cui hanno bisogno);
 consentire ai cittadini di fruire al meglio il territorio in cui vivono;
tutelare i diritti del cittadino, nell’accezione più ampia. 

Auspichiamo un civile confronto con le altre forze politiche per il raggiungimento degli obiettivi necessari a far sì che Trofarello venga amministrata con trasparenza e con intelligenza. Vogliamo, in sintesi, restituire Trofarello ai suoi cittadini, che devono nuovamente sentirsi partecipi della comunità.

 

L’economia del paese
Fare una fotografia dell’economia del paese non è cosa semplice, soprattutto nel periodo attuale post-COVID 19; possiamo sicuramente attribuire a Trofarello una struttura industriale e artigianale manifatturiera di notevole spessore (sia quella presente nella zona industriale in maggior misura, sia quella presente, in modo rado e sporadico,  nel tessuto abitativo del comune). A queste si affiancano le attività commerciali: poche medie strutture di vendita (anche se l’ex Carrefour ha chiuso definitivamente i battenti, lasciando un reliquato – l’edificio di via Torino – in cattive condizioni), molti negozi di prossimità sparsi tra la via Torino, la via Roma, in altre zone del comune, tra cui Valle Sauglio, parte dei quali sono chiusi dalla crisi COVID) e poi attività agricole in collina e nella zona a sud dell’abitato ai confini con Santena, Cambiano, Moncalieri. Vi sono anche attività commerciali e artigianali di servizio, ma indubbiamente una grossa parte della popolazione presta la propria attività a Torino o nei comuni limitrofi.
Per migliorare l’economia del comune si possono tenere in conto le esigenze della mobilità  e le esigenze di migliore ubicazione per le imprese (e qui la zona industriale sta facendo la sua parte, anche se vi sono ancora poche superfici non ancora occupate, molti edifici industriali risultano vuoti).
Molto è invece ancora possibile fare nella direzione dell’agricoltura,  in particolare quella di qualità, che consente, oltre che ad incrementare l’economia di un territorio, la salvaguardia dell’ambiente e del suo assetto idrogeologico.


Promuovere le coltivazioni agricole di qualità potrebbe aiutare le aziende agricole operanti e porterebbe il nome di Trofarello sui mercati regionali. L’Amarena, per troppi anni accantonata, potrebbe ritornare ad essere il prodotto tipico, e non solo più la maschera di carnevale. La casetta posta in piazza Generale Sussio (all’angolo tra via Battisti e via Berlinguer) potrebbe, dopo l’emergenza Covid essere di nuovo al centro della promozione del prodotto ortofrutticolo di qualità).
Si tratta di  lavorare a stretto contatto con le imprese agricole e con i rappresentanti delle associazioni per verificare percorsi di promozione del prodotto tipico.
Promuovere e consolidare l’agricoltura, il commercio e l’artigianato 
locale, anche in una funzione turistica di cui Trofarello da qualche tempo ha scoperto una vocazione, può essere un mezzo per incrementare l’occupazione. Lo testimonia la presenza di alcune strutture recettive (da alberghi a 3 o 4 stelle ai più piccoli bed & breakfast, alle strutture agricole con la possibilità di fare accoglienza negli agriturismi).
Siamo convinti che lo sviluppo economico di Trofarello sia strettamente legato alla valorizzazione e alla conservazione di un territorio che va preservato e reso più attrattivo dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Sia il settore agricolo sia il commercio e l’artigianato locale potrebbero garantire nuovi posti di lavoro, specie per i giovani, utilizzando anche strumenti agevolativi messi a disposizione dai programmi di sviluppo rurale della Regione Piemonte. Sarebbe opportuno investire in idee progettuali per realizzare opere poco costose sotto il profilo economico ma di grande impatto “turistico” , come ad  esempio la promozione di percorsi ciclopedonali in grado di attirare gli appassionati (fossero anche i cosiddetti “turisti per un giorno”, l’economia locale ne avrebbe ricadute anche significative). Ciò significa  assumersi l’onere  di ricercare i finanziamenti e soprattutto agire nei confronti di albergatori, commercianti e ristoratori per favorire una promozione turistica completa e appetibile, prospettando ed auspicando una uscita definitiva dalle emergenze causate dal virus COVID 19.
L’Amministrazione potrebbe realizzare nei pressi della Stazione ferroviaria o addirittura  nella stazione medesima (in uno degli edifici che le Ferrovie potrebbe dismettere gratuitamente al comune) oppure in uno degli esercizi di somministrazione sempre nei pressi della stazione, un chiosco informativo in cui finalmente i turisti di passaggio possono trovare materiale informativo, mappe e indirizzi utili. Il tutto potrebbe poi avere risonanza su un portale internet realizzato in collaborazione anche con i comuni vicini per promuovere la zona a sud est (dal Parco e Castello di Santena, per giungere al Castello di Moncalieri, transitando per Trofarello). La stazione di Trofarello potrebbe diventare, il sabato e la domenica nelle stagioni appropriate, il luogo di partenza delle ciclo passeggiate dei torinesi.
Il commercio deve essere meglio tutelato. Esso è una fonte di ricchezza anche per il comune se funziona bene, se offre un servizio di prossimità di prima qualità ai consumatori. Occorre pertanto rivedere e aggiornare il  piano commerciale che, partendo dalla viabilità  (sensi unici) alla realizzazione di parcheggi in aree centrali (ove possibile), possa determinare lo sviluppo del commercio locale. All’interno di questo ragionamento occorrerà studiare insieme con i commercianti su aree pubbliche la migliore disposizione del mercato del mercoledì, cercando di ampliare l’offerta, sempre allo scopo di offrire un servizio migliore ai cittadini consumatori.
In questo contesto occorrerà rivedere la Convezione con il Comando dei Carabinieri per verificare una diversa utilizzazione dell’edificio di proprietà comunale al centro della piazza, oppure, in subordine, realizzare un accesso carraio dal viale Resistenza per avere tutta la piazza destinata al mercato, mentre ora i posteggi sono limitati per consentire il transito alle auto del CC.

Il Cittadino
Noi crediamo sia necessario favorire il cambiamento alla guida del Comune per mettere a disposizione dei cittadini  un Municipio rinnovato, riorganizzato, più rispondente e funzionale alle accresciute esigenze delle persone.
Pensiamo che l’Amministrazione possa e debba:
Fare un attento esame della “macchina comunale”, quasi come un tagliando, per capire come funziona, quali migliorie siano eventualmente possibili, quale il livello di preparazione dei dipendenti per promuovere la loro crescita professionale, per gratificare il personale al fine di ottenere un migliore servizio da offrire al cittadino;
razionalizzare meglio gli spazi presso il Municipio, accorpando i servizi (da quello della Polizia Urbana, che oggi si trova isolato sul piazzale Europa, ai servizi socio culturali oggi ubicati al Marzanati), eventualmente con opere di ristrutturazione mirate, leggere, come la ristrutturazione della sala consiliare, la sopraelevazione di quella parte dell’edificio   per ospitare i servizi che oggi non trovano posto in piazza Primo Maggio; occorrerà verificare la possibilità tecnica  di  sopraelevare di un piano l’edificio di piazza Primo maggio; ciò  permetterebbe di avere tutto il municipio in un unico edificio).
nello stesso tempo il municipio deve poter essere pienamente fruito anche dagli abitanti di Valle Sauglio, eventualmente istituendo la presenza di un ufficio comunale nella grande frazione, concordando con gli stessi abitanti della Valle  orari e tipologia del servizio. Anche la presenza dei vigili urbani settimanalmente, in coincidenza con il mercato,  aiuterebbe molto la frazione a sentirsi più integrata con il capoluogo.
Sempre in riferimento alle necessità di Valle Sauglio pensiamo possa essere utile far rinascere La Consulta di Frazione (argomento questo che potrebbe essere modulato anche per altri quartieri come la Conceria o Sangian). Tale esperienza potrebbe ritornare utile in coincidenza con la intenzione dell’amministrazione rinnovata di tentare la realizzazione del bilancio partecipato; ed è proprio con le consulte (o comitati di quartiere) che occorrerà confrontarsi.
Riteniamo opportuno istituire il registro presso la sede del Municipio  per depositare il cosiddetto “testamento biologico”, che è un documento   in cui qualunque cittadino  può indicare i trattamenti sanitari che intende ricevere o a cui intende rinunciare nel caso in cui non sia più in grado di prendere decisioni autonome o non le possa esprimere chiaramente per sopravvenuta incapacità. Molti comuni lo hanno già adottato e noi pensiamo sia una conquista di civiltà accedere, per chi lo ritiene, a questo Registro delle volontà.
Per quanti si dovessero trovare in difficoltà nel corrispondere in denaro contante gli importi dovuti come tassazione municipale (cittadini in gravi difficoltà economiche, ma anche associazioni…), si potrebbe istituire il “Baratto amministrativo”, ovvero la possibilità  per questi soggetti di restituire sotto forma di lavoro (semplici manutenzioni, pulizia di viali e giardini, spurgo di fossi e tombini..) quanto dovuto, sull’esempio già collaudato in moltissime altre amministrazioni italiane.I cittadini sono l’oggetto delle attenzioni di ogni Amministrazione in qualsiasi parte del territorio e soprattutto in ogni momento dell’anno. Ecco quindi scaturire la necessità di prevedere i “Turni di ferie per il commercio”, per evitare il disagio causato alla popolazione di chiusure soprattutto nei mesi estivi di tutti o quasi i negozi di generi alimentari.
Il Municipio, con la collaborazione attiva dei commercianti, delle istituzioni bancarie e delle altre imprese di servizio operanti in Trofarello, potrebbe  attivare in alcuni punti del territorio il cosiddetto WI-FI libero, per consentire a tutti i cittadini di accedere ai servizi offerti dalla Rete. I costi di una operazione di questo genere sono molto contenuti, se non addirittura gratuiti per l’amministrazione, poiché la sponsorizzazione delle aziende coinvolte potrebbe agevolmente coprire i costi.

Il territorio
Pensiamo di   identificare il territorio oggetto delle  attenzioni sugli assi  “Madonna di Celle – Battuti – centro - Corea – Rivera – Zona industriale” e “Moriondo – centro - Valle Sauglio – passaggio a livello – via Leonardo da Vinci”.  
Ci domandiamo se questo territorio, così come è stato disegnato nel tempo e come è stato amministrato più recentemente, riesce a soddisfare le necessità dei cittadini residenti.
Poniamo a noi tutti la domanda se a Trofarello  vi sia una qualità della vita soddisfacente per tutti.
Crediamo infatti necessario incrementare la  qualità della vita, qualità che passa dalla possibilità di avere un lavoro dignitoso alla possibilità di fruire dei servizi pubblici, dalla necessità di essere considerati cittadini sempre, anche nella casa municipale, dove spesso non vengono date risposte alle più elementari istanze. Di conseguenza, è compito dell’Amministrazione, a nostro avviso, favorire la coesione sociale, incentivando le relazioni tra cittadini e amministrazione, con l’obiettivo che nessuno debba sentirsi escluso o debba sentirsi “indietro” nella comunità in cui vive.
Una modalità per conoscere se vi sia o no coesione sociale in un dato territorio è data dalla frequentazione della Piazza, intesa come luogo simbolo di un paese, di una comunità. Se si toglie l’incrocio di via Roma con la via Torino, non si può dire che esista una piazza, almeno non nella accezione sopra citata. Sia in Trofarello, sia a Valle Sauglio.
A Valle Sauglio, la Piazza non è il paese. Valle è orfana di una piazza come Trofarello, anzi, peggio. Della piazza rimane solo il nome scritto su una targa di marmo, nata da un incrocio; essa è  diventata un parcheggio costruito senza anima, senza verde e nessuna possibilità di aggregare.
Porvi rimedio non è facile, Via Umberto I è un passaggio e infatti le attività commerciali sono tutte concentrate sulla via, quindi a tanti risulta utilissimo avere un parcheggio al posto di una piazza. Il problema rimane, la gente si incontra solo nei negozi o sui marciapiedi, la socialità è dettata dalla velocità delle auto che percorrono la via principale della frazione.
A Trofarello la situazione è persino peggio, perché sono stati realizzati investimenti anche costosi, ma la piazza, quella che fa vivere un paese, non c’è. Non vi sono negozi in piazza, il mercato del mercoledì non fa vivere la piazza, la caserma dei carabinieri, recentemente ristrutturata, ha posto persino limiti al mercato. La gente in Piazza non ci va. Quindi? Occorrerà studiare in modo approfondito questo tema perché la qualità della vita ne risente e molto.
La qualità della vita viene anche sancita dal diritto alla mobilità. La mobilità e il trasporto pubblico devono trovare riscontro in un accresciuto servizio pubblico (da e per Torino che dista appena 14 km, ma anche da e per le località liguri, ad esempio) ma banalmente anche nel definitivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche che nella nostra città ancora si trovano sulla strada di chi ha difficoltà a camminare. La città è anche dei disabili, dei portatori di handicap e per loro occorre un maggiore riguardo. Ridisegnare la città (attraverso l’analisi del  traffico urbano, per  una migliore viabilità…) diventa fondamentale per raggiungere meglio l’accesso ai servizi, quindi un aumento della qualità della vita dei cittadini.

Viabilità.

La questione della viabilità nel corso degli ultimi anni ha prodotto più di un disservizio. La zona centrale ha subito dei capovolgimenti non sempre ben accettati dai cittadini, dai commercianti, dagli automobilisti. Senza contare la quantità eccessiva di rotonde che, in alcune situazioni, non hanno reso più veloce il transito, ma semmai lo hanno alquanto rallentato (il caso della rotonda tra via C. Battisti e via Togliatti, ove autoarticolati, autobus o altri mezzi pesanti non sono messi nella condizione di svoltare agevolmente). Anche a Valle Sauglio la viabilità deve essere presa in esame, non soltanto per collegare la frazione al centro (Via Risorgimento, via IV novembre, via XXV aprile) ma anche la  via San Rocco
 potrebbe essere per alcuni tratti resa pedonale, a patto di avere una circolazione controllata sulla via Umberto I che al presente è insicura per l’eccessiva velocità di alcuni automobilisti; occorrerà affidarsi a specialisti del traffico veicolare urbano per ottenere le migliori soluzioni tecniche non trascurando di coinvolgere i cittadini nelle scelte di questo genere. Infine, limitare la velocità è opportuno soprattutto su alcuni tratti stradali rettilinei. L’amministrazione dovrà quindi valutare l’opportunità di collocare opportuni deterrenti (autovelox…).  Occorre poi installare un autovelox al fondo della discesa dal cavalcaferrovia in via Battisti, ponendo il limite di velocità anche ai 50 km/ora; infatti è del tutto fuori luogo avere un limite a 30km/ora quando le auto sfrecciano (coadiuvate dalla discesa) a 60 o 70 km/ora (se non di più) in totale impunità. Sarà importante  chiedere al corpo dei vigili urbani un maggiore controllo perché si rispettino i limiti di velocità in tutto ul reticolo cittadino e, per quanto riguarda le vie centrali, il rispetto delle norme legate alla sosta degli autoveicoli. Da queste semplici norme inizia l'educazione ed il rispetto delle regole: se non si interviene mai (e purtroppo è quanto siamo in grado di osservare) il cittadino è libero di non rispettare qualsiasi regola, ad iniziare da quelle relative al codice della strada!

Lavori pubblici, Urbanistica, ed edilizia privata
Occorre che la nuova amministrazione si muova con principi che prevedano:
Consumo ZERO di nuovo territorio (con rarissime eccezioni); il territorio agricolo deve semmai essere valorizzato per quel che è con l’aiuto delle organizzazioni dei produttori agricoli, ma non certamente essere adibito ad ospitare nuove costruzioni. Semmai, possono essere utilizzati i piccoli lotti interclusi e non edificati  nello spazio di territorio già costruito, oppure i cosiddetti reliquati che potrebbero contribuire al decoro urbano.
Censimento e riorganizzazione dell’intero patrimonio edilizio pubblico per una sua migliore riutilizzazione; anche attraverso l’adesione al  PAES  occorrerà provvedere affinché  gli edifici pubblici subiscano una riqualificazione energetica sfruttando le normative di agevolazione che sono previste; ad esempio, sarà possibile ottenere finanziamenti o rimborsi che coprono gran parte delle spese sostenute se si realizzano strutture edilizie o se si interviene sul patrimonio edilizio esistente per la realizzazione di coibenze più efficaci (cappotti, ad esempio) o se si utilizzano energie rinnovabili per il riscaldamento o il raffrescamento degli edifici medesimi.
Valorizzazione di edifici dismessi o utilizzati non in modo razionale; in tal caso la destinazione d'uso potrebbe campbiare: infatti, è necessario realizzare un edificio  capace di accogliere un teatro o una sala polivalente per spettacoli, musica, teatro, ecc;

Occorre ripensare alla ristrutturazione delle aree di fronte agli edifici via della Conceria, via Garibaldi (ex LIP). Si tratta di un parcheggio informe, poco idoneo dal punto di vista estetico ad una delle porzioni di territorio di Trofarello più centrali. Il nuovo parcheggio dovrà essere realizzato con le tecniche costruttive più idonee per evitare la formazione delle pozzanghere dopo i temporali e la formazione della polvere durante i periodi secchi. Occorre prevedere qui, come in molte altri parti del territorio, la piantumazione di molti alberi, in parte per costituire una quinta a difesa dei rumori provenienti dalla vicina ferrovia, in parte per restituire ossigeno all’ambiente. Questo processo dovrà essere realizzato in collaborazione anche con le scuole cittadine per far comprendere ai cittadini di domani l’importanza di un ambiente ricco di piante, ricco di verde, con un ambiente almeno in parte risanato.  Prevedere, infatti, un incremento della superficie alberata, con l’utilizzo prevalente di specie autoctone per migliorare la qualità dell’ambiente circostante, diventa un obiettivo prioritario per una amministrazione che guarda all’ambiente come mezzo per una vita di relazione migliore. Proponiamo  di piantare ad esempio un albero per ogni nato a Trofarello in una zona a parco da realizzarsi ex novo.
Dall’esame degli strumenti urbanistici vigenti (non vogliamo nuovi piani regolatori, semmai verificare la coerenza  di quello in vigore, in relazione alle numerose varianti adottate dalla Amministrazione in carica), vorremmo prendere atto della quantità e qualità dei servizi pubblici e della loro congruità con l’incremento di popolazione verificatosi dall’entrata in vigore del PRGC.
Avvieremo un sereno confronto con i comuni confinanti e con la Città Metropolitana per la promozione di un “sistema di interventi integrati” in grado di valorizzare tutta l’area a sud est di Torino. Le zone a nord del paese sono caratterizzate da rilievi morbidi, che consentirebbero di valorizzare più di quanto non si sia fatto finora questo territorio nell’ambito del progetto “Corona Verde” .
Le aree verdi urbane (parchi, giardini, alberate…) devono essere riqualificate e recuperate. In questo quadro è quindi indispensabile ripensare il verde pubblico (oggi oggetto di scarsa se non nulla manutenzione) attraverso la valorizzazione delle aree verdi, ricomprendendo tra queste i percorsi collinari dove con una semplice  attrezzatura (panchine, attrezzi per lo stretching, quando possibile una fontanella d’acqua…) sia permesso ai cittadini di scoprire le bellezze del territorio semplicemente … andando a piedi;  tutelare il territorio, proteggere l’habitat naturalistico e promuovere le attività collegate all’agricoltura e porre in essere tutte le politiche necessarie per riappropriarsi della terra al fine di consolidare e rigenerare una presenza agricola nel nostro territorio, valorizzando lo stato esistente e le produzioni locali (particolare attenzione alla filiera corta e ai prodotti  “km 0”).
Il territorio, se ben difeso, può consentire ad agricoltori o altri imprenditori di sviluppare il turismo rurale diffuso, con  politiche di accoglienza di qualità. Agriturismi, Bed & Breakfast ubicati sulla collina possono aiutarci a conservare gli antichi sentieri di collina per offrirli  ai cittadini di domani (trofarellesi, torinesi, ma anche cittadini stranieri…), quale patrimonio storico e naturalistico unico nel suo genere, tentare il recupero, con le cartografie storiche di dettaglio, di antiche strade campestri o sentieri oggi non più disponibili al pubblico passaggio.
Un pezzo di territorio potrà essere valorizzato (se vi saranno le  manifestazioni d’interesse nel caso) per eventuali orti urbani.
Una parte del territorio di Trofarello è sottoposto a moderato rischio idrogeologico; le condizioni di rischio possono però estremizzarsi in caso di conflitto con infrastrutture antropiche e di manutenzione carente di opere di drenaggio e convogliamento di acque.

I criteri per affrontare tale questione sono i seguenti:
economicità ed efficienza/efficacia degli eventuali interventi;
rispetto della libertà di divagazione dei rii;
mantenimento dell’equilibrio delle scarpate (tagli artificiali) e del buon regime delle acque di eduzione da aree coltivate (quando interferenti con aree urbane e viabilità) con la semplice applicazione del regolamento di Polizia rurale (se esistente ancora in una forma accettabile) e/o miglioramento/ammodernamento del medesimo (anche in relazione al radicale incremento nell’impermeabilizzazione di suolo dagli anni ’70 in poi) e attraverso mirati interventi di prevenzione (mitigazione di impatto di particolari avversità pluviometriche).
azioni su scala di bacino in merito al tema “Tutela delle acque destinate ad usi antropici”; particolare attenzione dovrà essere posta ad un censimento delle risorse idriche, relativo alla localizzazione e probabile rilocalizzazione dei pozzi comunali e di quelli della SMAT (Acquedotto di Torino) che potrebbero venire ubicati anche in altri punti del territorio.
Abbiamo diversi rii che scorrono al Po o ai suoi affluenti. Non sempre questi rii sono nelle migliori condizioni di igienicità. Riteniamo indispensabile fare un censimento degli scarichi fognari (a cominciare dal Rio Sauglio) perché  abbiamo la quasi certezza che qualche scarico sia sfuggito al controllo e al suo naturale convogliamento nelle fognature comunali. Pensiamo inoltre sia importante, attraverso un regolamento ad hoc, guidare e stimolare i proprietari alla
 manutenzione delle rive di alcuni rii (il rio Sauglio in primo piano) oppure proporre la dismissione delle sponde in favore del comune o trovare altre forme di collaborazione tra pubblico e privato per l’obiettivo comune della salubrità delle sponde, della igienicità dell’ambiente, della pulizia. Non si esclude la possibilità di  promuovere iniziative regolamentate per permettere ai privati di “adottare” una parte delle sponde del rio. Sappiamo che a Valle Sauglio una associazione  sarebbe disponibile ad adottarne un certo numero di metri curandone la manutenzione.

Servizi alle persone
Il protrarsi della grave crisi che ha colpito il sistema produttivo ed economico ha generato gravi ripercussioni anche sul sistema sociale del nostro paese, aumentando il numero delle famiglie e delle persone in difficoltà.
A tali difficoltà in molti casi non si riesce a far fronte se non con l’aiuto del welfare istituzionale e delle molte associazioni che operano nel settore su territorio.
Vogliamo per questi motivi creare più efficaci collaborazioni tra tutte le istituzioni presenti, coinvolgendo l’Unione dei Comuni, le scuole, il volontariato e l’ASL.
In particolare con l’Unione dei Comuni è necessario concentrare attenzione e risorse sui servizi che meglio possono rispondere ai  bisogni attentamente monitorati dei cittadini elaborando uno specifico piano sociale in grado di:
contrastare la povertà ed esclusione sociale con interventi anche di inserimenti lavorativi che “rompano” la consuetudine e siano alternativi al cerchio della assistenza permanente;
attuare un programma CASA per il recupero di alloggi esistenti per ovviare alle emergenze abitative (il che non significa costruire nuovi edifici…);
ripristinare l’esenzione totale dei tributi comunali per chi ha reddito zero o chi ha reddito al di sotto di una decorosa sopravvivenza, intervenendo in modo più mirato sulla riparametrazione delle fasce di reddito, per ottenere un fisco più equo, ma anche per consentire la fruizione di servizi (mensa, scuola bus) per tutti i richiedenti.
Istituire sportelli di ascolto (in centro e a Valle Sauglio) per raccogliere le richieste, in collaborazione con le associazioni di volontariato (già operanti sul territorio), al fine di portare sostegno, anche in via transitoria, alle persone in difficoltà.Potremmo attivare un sistema di risorse per attuare, anche con riqualificazione di aree e/o edifici già esistenti , progetti specifici a favore dei giovani.
Desideriamo che i giovani, che hanno la tendenza a trascorrere fuori da Trofarello il loro tempo, vivano maggiormente il paese e si sentano cittadini attivi. In tale prospettiva si potrebbe realizzare un punto di incontro e proporre progetti culturali anche in collaborazione con comuni limitrofi e soprattutto con i comuni gemellati.
Realizzare un centro per i giovani è una proposta già avanzata alcuni anni fa. Ma per fare che?  Per una loro necessità di aggregazione (sala prove musicali o teatrali), ma anche per consentire loro di “progettare” in parte il loro futuro?
Noi pensiamo che ai più giovani (già nella età delle scuole superiori o universitarie) debba essere affidata la progettazione di un rinnovato rapporto con i comuni gemellati (e se nascono le opportunità, anche incrementando il numero dei comuni con cui stringere rapporti di amicizia), perché si affianchi alle tradizionali manifestazioni legate ai gemellaggi (interscambio tra le famiglie trofarellesi e quelle di Raunheim e di Le Teil) un rapporto tra le comunità di studenti dei tre comuni.  A loro, ma sotto la supervisione del Municipio, potrebbe essere affidata una ricerca sulle possibilità di interscambio anche tra le imprese manifatturiere e commerciali dei tre comuni. Tutto ciò potrebbe aiutare molto la crescita dei ragazzi con una loro responsabilizzazione intorno a progetti più mirati.
I giovani devono diventare i protagonisti del futuro. In questo quadro vogliamo istituire il “Consiglio comunale dei ragazzi”, iniziativa peraltro già approvata all’unanimità dal Consiglio comunale con mozione in data 9/5/2012 ,allo scopo di rendere i ragazzi soggetti attivi della vita e dei problemi della comunità in cui vivono.
Contrariamente alle abitudini dei giovani, per la popolazione anziana risulta più difficile raggiungere la città per trascorrere il proprio tempo libero  o per soddisfare esigenze diverse (ad esempio di natura sanitaria).
Ciò detto, verranno prese in considerazione tutte le iniziative, anche mediante azioni da attuarsi al domicilio di chi lo richiede (acquisto farmaci, lettura del giornale, cucina di pasti, ecc.), atte a limitare la ghettizzazione e la solitudine di questa delicata fascia di popolazione, la cui consistenza è notevole,  realizzando il progetto  di Invecchiamento attivo.

Il municipio può agire di concerto con i medici di base e con la ASL-TO 5 per migliorare l’offerta del servizio sanitario. Potrebbe essere possibile avere dall’insieme dei medici di base operanti sul territorio un diverso modo di operare di tutta la struttura sanitaria che, non dimentichiamolo, pur essendo dipendente dalla locale ASL, pone in capo al sindaco la responsabilità della Sanità sul territorio. Sarebbero utili indicazioni per raggiungere gli ospedali, ed ottimizzare i servizi socio assistenziali pubblici e privati (Auser, Croce Rossa…), fino ad individuare un possibile servizio di turnazione nell’arco delle ore diurne per piccole emergenze, non ospedalizzabili, ma risolvibili “in loco”. A tale scopo il comune potrebbe mettere a disposizione dei locali all’interno dei quali ubicare alcuni studi medici per promuovere e organizzare servizi di questo genere, ovviamente con la collaborazione della ASL TO5 e dei medici coinvolti.
Sempre in tema di servizi, per la parte di popolazione più debole, si potrebbe avviare anche a Trofarello ciò che in altri comuni da anni è stato prima oggetto di sperimentazione e poi di messa a regime: il “last minute” permette di utilizzare, a scopi sociali in beneficienza, prodotti presenti sui banchi dei centri commerciali con date di scadenza molto ravvicinate e quindi non più “vendibili” ma sicuramente utilizzabili (perchè ad esempio è rispettata la catena del freddo, ecc)= e metterli a disposizione delle famiglie disagiate. Abbiamo sul territorio alcune medie strutture di vendita di prodotti alimentari (ma ciò non esclude anche i piccoli negozi) che possono mettere a disposizione delle organizzazioni volontaristiche di assistenza tali prodotti per un loro utilizzo da parte delle famiglie meno abbienti.

Lavoro
La carenza di occupazione purtroppo riguarda quasi tutte le fasce di età.  Incrementare l’occupazione dei trofarellesi, anche tramite  la promozione della zona industriale già realizzata per attrarre nuove realtà produttive, diventerà uno degli obiettivi fondamentali del nostro nuovo gruppo. A suo tempo è stata realizzata un’analisi dei fabbisogni formativi delle imprese operanti a Trofarello e nella vicina area industriale di Moncalieri. Emerge un tessuto imprenditoriale diffuso, caratterizzato da buona qualità e dalla presenza di alcune eccellenze anche di livello internazionale, con la  concentrazione produttiva nei segmenti automotive ed editoriale.
Purtroppo dobbiamo constatare una scarsa cultura di concertazione tra pubblico e privato, tra gli attori locali e tra gli enti differenti operanti a livello locale, senza contare la totale assenza del nostro Comune dai momenti politici importanti (ad esempio all’interno dei gruppi di lavoro ove si costruiscono i piani strategici della Città metropolitana e della Regione Piemonte).
Noi pensiamo sia utile, se non addirittura indispensabile, riposizionare la città di Trofarello nella “competizione globale”, incominciando a porre sul tavolo della Città Metropolitana l’importanza strategica di  Trofarello in termini infrastrutturali (con le conseguenze, solo in apparenza, negative per il nostro territorio, ma con ricadute positive sul territorio più generale della Città metropolitana). In sintesi Trofarello potrebbe diventare un comune dell’innovazione, delle conoscenze produttive e dei “saperi” e rafforzare le dinamiche per la formazione del capitale umano e della solidificazione di una nuova classe imprenditoriale locale. Tra i fattori che daranno forza a questa idea vi è la presenza di alcune medie imprese radicate nel territorio e al tempo stesso con elevata propensione internazionale, per cui l’Amministrazione comunale deve essere maggiormente presente ai tavoli (a partire da quello istituito da Moncalieri al quale siede anche il Politecnico di Torino) e sostenere in tutti i modi possibili la propria area metropolitana; soltanto in questo modo potremmo nuovamente ottenere nuova occupazione, anche specializzata, per accrescere il benessere delle famiglie trofarellesi.


Istruzione
Crediamo di  considerare  prioritario investire nelle giovani generazioni a cominciare dall’accesso al web in tutte le scuole:  l’utilizzo della didattica informatica deve diventare una opportunità per tutti  nella considerazione che la non conoscenza delle potenzialità della rete è una nuova forma di analfabetismo.
Noi pensiamo sia utile fornire un supporto adeguato agli alunni più deboli, quali possono essere i bambini stranieri, o alunni con Bisogni Educativi Speciali, non supportati da docenti di sostegno, attraverso la redazione di progetti per la realizzazione dell’offerta formativa in ambito scolastico ed extrascolastico (vi sono esempi virtuosi che possono essere “copiati”  come  il “Provaci ancora Sam” di Torino, il  doposcuola di quartiere, sull’esempio di ASAI a San Salvario e a Porta Palazzo, utilizzando anche risorse volontarie, come peraltro è stato fatto presso l'oratorio con la scuola di italiano rivolta a cittadini stranieri).

Dobbiamo investire nel futuro e  farlo attraverso la costruzione di una “cittadinanza attiva”.
 Diventa quindi importante  monitorare la situazione nel nostro piccolo comune per evitare l’insorgenza di fenomeni (come in alcuni paesi vicini) quali  il bullismo,  di difficile individuazione soprattutto quando si ritiene che i temi della scuola nascano e finiscano solo nella sede scolastica. I problemi da affrontare, a fianco degli insegnanti, spesso si trovano all’esterno degli edifici scolastici: ci riferiamo ad esempio  ai rischi della rete, per la quale occorre costruire una trama di relazioni e di collaborazione anche con il Nucleo di Prossimità del Comune di Torino per prevenire episodi di Bullismo o cyberbullismo. Sostenere i genitori e sostenere gli insegnanti...
Il Municipio potrebbe avere difficoltà a fornire, da solo, un adeguato supporto ai genitori nel difficile compito educativo, attraverso momenti di ascolto, accompagnandoli nei  vari momenti di crescita e di cambiamento della vita familiare; per questo difficile scopo pensiamo di voler  realizzare delle collaborazioni tra le  diverse realtà (scuola, comune, istituzioni locali, ASL, associazioni di volontariato…).  
Ove possibile occorre riconoscere il ruolo primario dell’insegnante nella crescita delle nuove generazioni, soprattutto  nella prevenzione dei rischi di emarginazione e intolleranza.  L’Amministrazione dovrà essere sensibile nel riconoscere il ruolo degli insegnanti, preoccupandosi di favorire la partecipazione degli stessi a progetti di formazione; utile sarà poi la messa in rete delle esperienze che ciascun insegnante riterrà di segnalare a beneficio dei docenti e dei genitori.

Cultura
Le persone  crescono in cultura  se vengono favoriti in tutti i modi il confronto, la conoscenza delle tematiche nella loro complessità, se si offrono contributi per l’approfondimento dei problemi ed evitando l’appiattimento del pensiero che favorisce le prese di posizione semplicistiche e tendenti alla chiusura e all’intolleranza.
La  cultura è di tutti, ma ai giovani deve essere garantita la libertà di accesso in tutte le forme possibili. Ad iniziare con lo scambio gratuito di libri in punti del paese in cui la popolazione si ritrova abitualmente (bar, ristoranti, circoli ricreativi., associazioni…);  il  “book crossing”, forma di scambio culturale molto praticata, può essere attuata anche nei locali della biblioteca civica che, secondo la nostra  opinione, dovrebbe essere ospitata in locali più ampi con un maggior numero di sale di studio e  dotazione maggiore di personal computer collegati alla rete.
L’Amministrazione deve investire di più in cultura coinvolgendo tutti i segmenti della società trofarellese, in particolare nelle stagioni estive, per favorire i cittadini che rimangono, per vari motivi, in paese.
Progetto Paese intende continuare i laboratori, i corsi, le attività già in essere e dove è possibile ampliare o migliorare l’offerta formativa, sempre sul modello della cosiddetta Università della Terza Età. Sicuramente noi siamo  interessati a  ricordare le date che hanno contrassegnato la storia della nostra Repubblica (ad esempio, il 27 gennaio, il giorno della memoria, il 25 aprile, giorno della Liberazione, il 2 giugno, il 4 novembre, non tralasciando l’8 marzo ed altre importanti ricorrenze).
Ma la memoria deve soprattutto essere condivisa, discussa, criticata se è il caso, ma praticata!

Libertà di Culto
Nascendo come movimento libero e radicato sul territorio, noi rispettiamo e valorizziamo ogni forma di pensiero inteso come arricchimento e scambio.
In questo ambito, come già detto in precedenza, ci proponiamo  l’istituzione di un apposito  registro  in municipio ove vengano depositati i testamenti biologici dei cittadini che lo desiderino.
Nel rispetto di ciascuna libertà di fede, intesa come arricchimento culturale della collettività, noi ci  proponiamo di dare spazi dignitosi a tutte le professioni di fede, a quanti, non essendo ad esempio,  cattolici o Testimoni di Geova, non hanno qui a Trofarello, luoghi in cui pregare: cultura è integrazione, rispetto reciproco.
In coerenza a quanto sopra detto occorre che l’Amministrazione comunale provveda a  dedicare una struttura dignitosa ove sia possibile celebrare funerali laici.


Occorre inoltre verificare la disponibilità dei comuni vicini di realizzare un Tempio crematorio, visto l’incremento della domanda di cremazioni che da alcuni anni si sta verificando. Tutto ciò per impedire un ulteriore disagio ai parenti dei defunti nel raggiungere  località non sempre servite da mezzi pubblici come è il caso di Piscina nel pinerolese, ecc.

Gemellaggio 2.0
Trofarello è gemellato da molti anni con due comuni europei: Le Teil (Francia – Ardêche) e Raunheim (Germania – Assia).
Le attività legate al gemellaggio sono uno dei mezzi più efficaci per rinsaldare nei cittadini l’idea di appartenenza ad una stessa comunità.
Gli scambi, facilitati dal gemellaggio, possono investire tutte le fasce di popolazione a partire dai ragazzi in età scolastica sino a giungere alle associazioni culturali (musicali, teatrali, sportive, ricreative…).
Nel corso degli ultimi anni lo spirito del gemellaggio si è attenuato soprattutto perché sono mancati gli stimoli giusti da parte della Amministrazione comunale per modernizzare il rapporto con le comunità francese e tedesca.
Nonostante il grande sforzo portato avanti dalle associazioni delle famiglie ospitanti i cugini francesi e tedeschi, e nonostante qualche sporadico sforzo portato avanti dalla scuola trofarellese (alla quale va dato il merito comunque  di aver tenuto vivo un rapporto vero con le istituzioni scolastiche dei due comuni) lo spirito del gemellaggio, almeno quello previsto dalle istituzioni  europee che hanno voluto creare questi momenti di condivisione tra comuni di diversi paesi, si è progressivamente affievolito.
Pensiamo sia utile rivitalizzare questo spirito certamente partendo dall’esistente, ma provvedendo a immettere nuovi contenuti. Le strutture commerciali e artigianali trofarellesi  potrebbero essere protagoniste di nuovi rapporti anche di tipo commerciale con gli imprenditori operanti negli altri comuni.
Occorre ovviamente che l’Amministrazione comunale si appoggi con maggiore vigore alla città metropolitana e alla Regione Piemonte, anche allo scopo di reperire qualche piccola risorsa economica, per  rendere più efficace il messaggio contenuto nell’idea di gemellaggio!

Sport
Trofarello può diventare una vera e  propria cittadina dello sport; perché ciò si verifichi occorre destinare gli  investimenti necessari all’impiantistica sportiva (realizzazione di un nuovo campo sportivo, magari in materiale sintetico, un paio di campi da tennis, un campo da calcetto…), ma soprattutto  ricercare una maggiore collaborazione con le associazioni sportive del territorio.
Sono centinaia i trofarellesi (di tutte le età) che praticano lo sport; diverse le associazioni che operano nei vari segmenti dell’attività sportiva, fenomeno che sta avendo una vera esplosione di partecipazione: e tutto ciò  rappresenta anche un aspetto sociale rilevante.
L’amministrazione comunale dovrà porsi come obiettivo la ricerca continua per i cittadini del benessere fisico e mentale: occorre quindi creare le condizioni affinché lo sport sia per tutti e per tutte le età dall’infanzia alla vecchiaia. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport ed è pertanto necessario facilitare l’accesso agli impianti sportivi per i cittadini e in particolare ai giovani e agli studenti.  
Lo sport potrà essere praticato anche fuori dagli impianti sportivi. Per chi pratica jogging può essere importante ubicare qualche fontanella lungo percorsi muniti anche di semplici attrezzi di base, per la sosta e lo stretching. Obiettivi imprescindibili sono:
infrastrutturazione aree pubbliche con percorsi di salute (ad esempio: collina, zona industriale, Rivera, Molino della Splua, via Santo Stefano, via Serra Vecchia, Madonna di Celle…) oltre a quella istituita dalla attuale amministrazione in piazzale Europa;
l’adeguamento (norme tecniche, sicurezza, aspetti funzionali del manto erboso “in naturale” o “in sintetico”) del campo sportivo comunale per la pratica di attività sportive come il tennis, l’atletica ed altri sport, sia all’aperto sia al coperto; è necessario, inoltre, realizzare un secondo campo per allenamento.
Molto importante è la manutenzione costante degli impianti sportivi comunali.  Occorre incrementare le risorse e per consentire interventi mirati e precisi, utilizzando anche strumenti di finanza agevolata pubblica. Al Mazzola sarà necessario realizzare un pozzo per la captazione di acqua necessaria per l’irrigazione, visti i costi annuali astronomici per irrigare il campo sportivo.

Inoltre è necessario:un sostegno e la promozione tdi ornei di calcio, tennis, basket e pallavolo ecc. individuando enti ed istituzioni o privati (banche, fondazioni e associazioni sportive) che si assumano l’onere di realizzarli.
Sarà poi necessario mettere allo studio la realizzazione di un impianto sportivo contenente una piscina che possa soddisfare esigenze diverse, da quelle dei ragazzi in età scolare, agli sport acquatici (acquagym, acquabike, sub.) realizzata anche in collaborazione con soggetti privati; ciò che importa è che tale impianto deve poter soddisfare prima di tutto le esigenze di sport della popolazione trofarellese e, per motivi legati all’ammortamento dell’opera, anche della popolazione dei comuni vicini.

Tutela degli animali
Gli animali da compagnia costituiscono un tema che solitamente viene sottovalutato, salvo poi rappresentare in alcuni momenti argomento per litigi o conflitti. Crediamo sia un argomento da non trascurare nel quadro più generale della tutela dei diritti delle persone. Chiunque voglia detenere un animale da compagnia lo deve poter fare senza che ciò pregiudichi la sua capacità di relazione con gli altri. Perché questi diritti possano essere tutelati, compresi e, nei limiti del possibile, incoraggiati, l'Amministrazione dovrà:
incrementare gli spazi  dedicati agli animali
risistemare e attrezzare gli spazi esistenti
collocare in molti punti del paese dei distributori di sacchetti e palette per le deiezioni animali (sull’esempio  di quanto accade in molti paesi europei), che a cura dei proprietari degli animali dovranno obbligatoriamente essere raccolte, allo scopo di non sporcare i sedimi comunali (marciapiedi, strade…) e per non incorrere nelle sanzioni pecuniarie previste.
redigere un nuovo regolamento in collaborazione con le associazioni animaliste presenti sul territorio, ma anche in collaborazione con i comuni limitrofi.
Prevenire il fenomeno del randagismo, in collaborazione con l’ASL TO5.
Favorire l’attività di associazioni di volontariato che già si occupano della tutela degli animali da compagnia.

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