Il progetto

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Scopri gli obiettivi principali del nostro progetto ed il programma per il cittadino, il territorio e il municipio.

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Un programma realizzato e condiviso direttamente dai cittadini, da realizzare per mettere in atto il rinnovamento

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Progetto Paese

Il territorio

Il territorio

Progetto Paese identifica il territorio oggetto delle sue attenzioni sugli assi “Madonna di Celle – Battuti – centro - Corea – Rivera – Zona industriale” e “Moriondo – centro - Valle Sauglio – passaggio a livello – via Leonardo da Vinci”.
Ci domandiamo se questo territorio, così come è stato disegnato nel tempo e come è stato amministrato più recentemente, riesce a soddisfare le necessità dei cittadini residenti.
Poniamo a noi tutti la domanda se a Trofarello vi sia una qualità della vita soddisfacente per tutti.
Crediamo infatti necessario incrementare la qualità della vita, qualità che passa dalla possibilità di avere un lavoro dignitoso alla possibilità di fruire dei servizi pubblici, dalla necessità di essere considerati cittadini sempre, anche nella casa municipale, dove spesso non vengono date risposte alle più elementari istanze. Di conseguenza, è compito dell’Amministrazione, a nostro avviso, favorire la coesione sociale, incentivando le relazioni tra cittadini e amministrazione, con l’obiettivo che nessuno debba sentirsi estraneo o debba sentirsi “indietro” nella comunità in cui vive.
Una modalità per conoscere se vi sia o no coesione sociale in un dato territorio è data dalla frequentazione della Piazza, intesa come luogo simbolo di un paese, di una comunità. Se si toglie l’incrocio di via Roma con la via Torino, non si può dire che esista una piazza, almeno non nella accezione sopra citata. Sia in Trofarello, sia a Valle Sauglio.
A Valle, la Piazza non è il paese. Valle è orfana di una piazza come Trofarello, anzi, peggio. Della piazza rimane solo il nome scritto su una targa di marmo, nata da un incrocio; essa è diventata un parcheggio costruito senza anima, senza verde e nessuna possibilità di aggregare.? Porvi rimedio non è facile, Via Umberto I è un passaggio e infatti le attività commerciali sono tutte concentrate sulla via, quindi a tanti risulta utilissimo avere un parcheggio al posto di una piazza. Il problema rimane però, la gente si incontra solo nei negozi o sui marciapiedi, la socialità è dettata dalla velocità delle auto che percorrono la via principale della frazione.
A Trofarello la situazione è persino peggio, perché sono stati realizzati investimenti anche costosi, ma la piazza, quella che fa vivere un paese, non c’è. Non vi sono negozi in piazza, il mercato del mercoledì non fa vivere la piazza, la caserma dei carabinieri recentemente ristrutturata ha posto persino limiti al mercato. La gente in Piazza non ci va. Quindi? Occorrerà studiare in modo approfondito questo tema perché la qualità della vita ne risente e molto.
La qualità della vita viene anche sancita dal diritto alla mobilità. La mobilità e il trasporto pubblico devono trovare riscontro in un accresciuto servizio pubblico (da e per Torino che dista appena 14 km, ma anche da e per le località liguri, ad esempio) ma banalmente anche nel definitivo abbattimento di tutte le barriere architettoniche che nella nostra città ancora si trovano sulla strada di chi ha difficoltà a camminare. La città è anche dei disabili, dei portatori di handicap e per loro occorre un maggiore riguardo. Ridisegnare la città (attraverso l’analisi del traffico urbano, per una migliore viabilità…) diventa fondamentale per raggiungere meglio l’accesso ai servizi, quindi un aumento della qualità della vita dei cittadini.
Viabilità. La questione della viabilità nel corso degli ultimi anni ha prodotto più di un disservizio. La zona centrale ha subito dei capovolgimenti non sempre ben accettati dai cittadini, dai commercianti, dagli automobilisti. Senza contare la quantità eccessiva di rotonde che, in alcune situazioni, non hanno reso più veloce il transito, ma semmai lo hanno alquanto rallentato (il caso della rotonda tra via C. Battisti e via Togliatti, ove autoarticolati, autobus o altri mezzi pesanti non sono messi nella condizione di svoltare agevolmente). Anche a Valle Sauglio la viabilità deve essere presa in esame, non soltanto per collegare la frazione al centro (Via Risorgimento, via IV novembre, via XXV aprile) ma anche la via San Rocco?potrebbe essere per alcuni tratti resa pedonale, a patto di avere una circolazione controllata sulla via Umberto I che al presente è insicura per l’eccessiva velocità di alcuni automobilisti; occorrerà affidarsi a specialisti del traffico veicolare urbano per ottenere le migliori soluzioni tecniche non trascurando di coinvolgere i cittadini nelle scelte di questo genere.

Consumo zero

Lo abbiamo già detto ma soprattutto ritroviamo conferma dall’esame dei questionari. Occorre che la nuova amministrazione si muova con principi che prevedano:

  • Consumo ZERO di nuovo territorio (con rarissime eccezioni); il territorio agricolo deve semmai essere valorizzato per quel che è con l’aiuto delle organizzazioni dei produttori agricoli, ma non certamente essere adibito ad ospitare nuove costruzioni. Semmai, possono essere utilizzati i piccoli lotti interclusi e non edificati nello spazio di territorio già costruito, oppure i cosiddetti reliquati che potrebbero contribuire al decoro urbano.
  • Censimento e riorganizzazione dell’intero patrimonio edilizio pubblico per una sua migliore riutilizzazione; anche attraverso l’adesione al PAES occorrerà provvedere affinché gli edifici pubblici subiscano una riqualificazione energetica sfruttando le normative di agevolazione che sono previste; ad esempio, sarà possibile ottenere finanziamenti o rimborsi che coprono gran parte delle spese sostenute se si realizzano strutture edilizie o se si interviene sul patrimonio edilizio esistente per la realizzazione di coibenze più efficaci (cappotti, ad esempio) o se si utilizzano energie rinnovabili per il riscaldamento o il raffrescamento degli edifici medesimi.
  • Valorizzazione di edifici dismessi o utilizzati non in modo razionale (occorre ad esempio vedere in relazione all’esame costi-benefici, se il bocciodromo in Corea sia o no utilizzato da un numero congruo di giocatori, oppure se non sia il caso di realizzare in quel luogo un edificio (in parte già esistente) capace di accogliere un teatro o una sala polivalente per spettacoli, musica, teatro, ecc; naturalmente, se si ritiene di lasciare allo sport questo edificio, il teatro o una sala polivalente potrebbe trovare collocazione in piazzale Europa (nell’edificio utilizzato per le feste o nelle immediate vicinanze).
  • Ristrutturazione con le migliori tecniche di edifici vetusti, individuando premialità per chi intende effettuare ristrutturazioni con evidenti ritorni di immagine per il nostro comune.
  • Ristrutturazione del Piazzale Europa, perché sia restituito alla cittadinanza con una spiccata funzione di luogo destinato al divertimento, alle feste, ai momenti utili per ricostruire il tessuto sociale del paese.
  • Ristrutturazione delle aree di fronte agli edifici via della Conceria, via Garibaldi (ex LIP). Si tratta di un parcheggio informe, poco idoneo dal punto di vista estetico ad una delle porzioni di territorio di Trofarello più centrali. Il nuovo parcheggio dovrà essere realizzato con le tecniche costruttive più idonee per evitare la formazione delle pozzanghere dopo i temporali e la formazione della polvere durante i periodi secchi. Occorre prevedere qui, come in molte altri parti del territorio, la piantumazione di molti alberi, in parte per costituire una quinta a difesa dei rumori provenienti dalla vicina ferrovia, in parte per restituire ossigeno all’ambiente. Questo processo dovrà essere realizzato in collaborazione anche con le scuole cittadine per far comprendere ai cittadini di domani l’importanza di un ambiente ricco di piante, ricco di verde, con un ambiente almeno in parte risanato. Prevedere, infatti, un incremento della superficie alberata, con l’utilizzo prevalente di specie autoctone per migliorare la qualità dell’ambiente circostante, diventa un obiettivo prioritario per una amministrazione che guarda all’ambiente come mezzo per una vita di relazione migliore. Dai questionari è anche giunta la suggestione di piantare un albero per ogni nato a Trofarello in una zona a parco da realizzarsi ex novo. L’idea è interessante e la prenderemo in considerazione.

Il piano regolatore

Dall’esame degli strumenti urbanistici vigenti (non vogliamo nuovi piani regolatori, semmai verificare la coerenza di quello in vigore, in relazione alle numerose varianti adottate dalla Amministrazione in carica), vorremmo prendere atto della quantità e qualità dei servizi pubblici e della loro congruità con l’incremento di popolazione verificatosi dall’entrata in vigore del PRGC.

  • Avvieremo un sereno confronto con i comuni confinanti e con la Città Metropolitana per la promozione di un “sistema di interventi integrati” in grado di valorizzare tutta l’area a sud est di Torino. Le zone a nord del paese sono caratterizzate da rilievi morbidi, che consentirebbero di valorizzare più di quanto non si sia fatto finora questo territorio nell’ambito del progetto “Corona Verde” .
  • Le aree verdi urbane (parchi, giardini, alberate…) devono essere riqualificate e recuperate. In questo quadro è quindi indispensabile ripensare il verde pubblico (oggi oggetto di scarsa manutenzione) attraverso la valorizzazione delle aree verdi, ricomprendendo tra queste i percorsi collinari dove con una semplice attrezzatura (panchine, attrezzi per lo stretching, quando possibile una fontanella d’acqua…) sia permesso ai cittadini di scoprire le bellezze del territorio semplicemente … andando a piedi; tutelare il territorio, proteggere l’habitat naturalistico e promuovere le attività collegate all’agricoltura e porre in essere tutte le politiche necessarie per riappropriarsi della terra al fine di consolidare e rigenerare una presenza agricola nel nostro territorio, valorizzando lo stato esistente e le produzioni locali (particolare attenzione alla filiera corta e ai prodotti “km 0”).
  • Il territorio, se ben difeso, può consentire ad agricoltori o altri imprenditori di sviluppare il turismo rurale diffuso, con politiche di accoglienza di qualità. Agriturismi, Bed & Breakfast ubicati sulla collina possono aiutarci a conservare gli antichi sentieri di collina per offrirli ai cittadini di domani (trofarellesi, torinesi, ma anche cittadini stranieri…), quale patrimonio storico e naturalistico unico nel suo genere, tentare il recupero, con le cartografie storiche di dettaglio, di antiche strade campestri o sentieri oggi non più disponibili al pubblico passaggio.
  • Un pezzo di territorio potrà essere valorizzato (se vi saranno le manifestazioni d’interesse nel caso) per eventuali orti urbani.
  • Una parte del territorio di Trofarello è sottoposto a moderato rischio idrogeologico; le condizioni di rischio possono però estremizzarsi in caso di conflitto con infrastrutture antropiche e di manutenzione carente di opere di drenaggio e convogliamento di acque. I criteri per affrontare tale questione sono i seguenti:
      • economicità ed efficienza/efficacia degli eventuali interventi;
      • rispetto della libertà di divagazione dei rii;
      • mantenimento dell’ equilibrio delle scarpate (tagli artificiali) e del buon regime delle acque di eduzione da aree coltivate (quando interferenti con aree urbane e viabilità) con la semplice applicazione del regolamento di Polizia rurale (se esistente ancora in una forma accettabile) e/o miglioramento/ammodernamento del medesimo (anche in relazione al radicale incremento nell’impermeabilizzazione di suolo dagli anni ’70 in poi) e attraverso mirati interventi di prevenzione (mitigazione di impatto di particolari avversità pluviometriche).
      • azioni su scala di bacino in merito al tema “Tutela delle acque destinate ad usi antropici”; particolare attenzione dovrà essere posta ad un censimento delle risorse idriche, relativo alla localizzazione e probabile rilocalizzazione dei pozzi comunali e di quelli della SMAT (Acquedotto di Torino) che potrebbero venire ubicati anche in altri punti del territorio.
  • Abbiamo diversi rii che scorrono al Po o ai suoi affluenti. Non sempre questi rii sono nelle migliori condizioni di igienicità. Riteniamo indispensabile fare un censimento degli scarichi fognari (a cominciare dal Rio Sauglio) perché abbiamo la quasi certezza che qualche scarico sia sfuggito al controllo e al suo naturale convogliamento nelle fognature comunali. Pensiamo inoltre sia importante, attraverso un regolamento ad hoc, guidare e stimolare i proprietari alla manutenzione delle rive di alcuni rii (il rio Sauglio in primo piano) oppure proporre la dismissione delle sponde in favore del comune o trovare altre forme di collaborazione tra pubblico e privato per l’obiettivo comune della salubrità delle sponde, della igienicità dell’ambiente, della pulizia. Non si esclude la possibilità di promuovere iniziative regolamentate per permettere ai privati di “adottare” una parte delle sponde del rio. Sappiamo che a Valle Sauglio una associazione sarebbe disponibile ad adottarne un certo numero di metri curandone la manutenzione.

 

 

Il municipio

Noi di Progetto Paese crediamo sia necessario favorire il cambiamento alla guida del Comune per mettere a disposizione dei cittadini un Municipio rinnovato, riorganizzato, più rispondente e funzionale alle accresciute esigenze delle persone.
Pensiamo che l’Amministrazione possa e debba:

  • Fare un attento esame della “macchina comunale”, quasi come un tagliando, per capire come funziona, quali migliorie siano eventualmente possibili, quale il livello di preparazione dei dipendenti per promuovere la loro crescita professionale, per gratificare il personale al fine di ottenere un migliore servizio da offrire al cittadino;
  • razionalizzare meglio gli spazi presso il Municipio, accorpando i servizi (da quello della Polizia Urbana, che oggi si trova isolato sul piazzale Europa, ai servizi socio culturali oggi ubicati al Marzanati), eventualmente con opere di ristrutturazione mirate, leggere, come la ristrutturazione della sala consiliare, la sopraelevazione di quella parte dell’edificio per ospitare i servizi che oggi non trovano posto in piazza Primo Maggio;
  • nello stesso tempo il municipio deve poter essere pienamente fruito anche dagli abitanti di Valle Sauglio, eventualmente istituendo la presenza di un ufficio presso un edificio comunale posto nella grande frazione, concordando con gli stessi abitanti della Valle orari e tipologia del servizio. Anche la presenza dei vigili urbani settimanalmente, in coincidenza con il mercato, aiuterebbe molto la frazione a sentirsi più integrata con il capoluogo.
  • Sempre in riferimento alle necessità di Valle Sauglio pensiamo possa essere utile far rinascere La Consulta di Frazione (argomento questo che potrebbe essere modulato anche per altri quartieri come la Conceria o Sangian). Tale esperienza potrebbe ritornare utile in coincidenza con la intenzione dell’amministrazione a guida “Progetto Paese” di tentare la realizzazione del bilancio partecipato; ed è proprio con le consulte (o comitati di quartiere) che occorrerà confrontarsi.
  • Riteniamo opportuno, come Progetto Paese, istituire il registro presso la sede del Municipio per depositare il cosiddetto “testamento biologico”, che è un documento in cui qualunque cittadino può indicare i trattamenti sanitari che intende ricevere o a cui intende rinunciare nel caso in cui non sia più in grado di prendere decisioni autonome o non le possa esprimere chiaramente per sopravvenuta incapacità. Molti comuni lo hanno già adottato e noi pensiamo sia una conquista di civiltà acconsentire, per chi lo ritiene, alla istituzione di questo Registro.
  • Per quanti si dovessero trovare in difficoltà nel corrispondere in denaro contante gli importi dovuti come tassazione municipale (cittadini in gravi difficoltà economiche, ma anche associazioni…), si potrebbe istituire il “Baratto amministrativo” , ovvero la possibilità per questi soggetti di restituire sotto forma di lavoro (semplici manutenzioni, pulizia di viali e giardini, spurgo di fossi e tombini..) quanto dovuto, sull’esempio già collaudato in moltissime altre amministrazioni italiane.
  • Sempre seguendo le migliori pratiche svolte in molti Comuni d’Italia, si potrebbe attivare anche a Trofarello, in dimensioni da concordare all’interno del consiglio comunale, il cosiddetto Bilancio partecipato, allo scopo di coinvolgere nella massima misura possibile la cittadinanza nelle scelte della Amministrazione.
  • I cittadini sono l’oggetto delle attenzioni di ogni Amministrazione in qualsiasi parte del territorio e soprattutto in ogni momento dell’anno. Ecco quindi scaturire la necessità di prevedere i “Turni di ferie per il commercio”, per evitare il disagio causato alla popolazione di chiusure soprattutto nei mesi estivi di tutti o quasi i negozi di generi alimentari.
  • Il Municipio, con la collaborazione attiva dei commercianti, delle istituzioni bancarie e delle altre imprese di servizio operanti in Trofarello, potrebbe attivare in alcuni punti del territorio il cosiddetto WI-FI libero, per consentire a tutti i cittadini di accedere ai servizi offerti dalla Rete. I costi di una operazione di questo genere sono molto contenuti, se non addirittura gratuiti per l’amministrazione, poiché la sponsorizzazione delle aziende coinvolte potrebbe agevolmente coprire i costi.

L’economia del paese

Fare una fotografia dell’economia del paese non è cosa semplice, anche se possiamo sicuramente considerare una struttura industriale e artigianale manifatturiera di notevole spessore (sia quella presente nella zona industriale, sia quella presente nel tessuto abitativo del comune). A questa si affiancano le attività commerciali (poche medie strutture di vendita, molti negozi di prossimità sparsi tra la via Torino, la via Roma, in altre zone del comune, tra cui Valle Sauglio) e poi attività agricole in collina e nella zona a sud dell’abitato ai confini con Santena, Cambiano, Moncalieri. Vi sono anche attività commerciali e artigianali di servizio, ma indubbiamente una grossa parte della popolazione presta la propria attività a Torino o nei comuni limitrofi.
Per migliorare l’economia del comune si possono tenere in conto le esigenze della mobilità, come già sostenuto in altra parte del documento, e le esigenze di migliore ubicazione per le imprese (e qui la zona industriale sta facendo la sua parte, anche se vi sono ancora alcune superfici non ancora occupate e molti edifici industriali risultano vuoti, parte dei quali in costruzione).
Molto è invece ancora possibile fare nella direzione dell’agricoltura, in particolare quella di qualità, che consente, oltre che ad incrementare l’economia di un territorio, la salvaguardia dell’ambiente e del suo assetto idrogeologico.
Promuovere le coltivazioni agricole di qualità potrebbe aiutare le aziende agricole operanti e porterebbe il nome di Trofarello sui mercati regionali. L’Amarena, per troppi anni accantonata, potrebbe ritornare ad essere il prodotto tipico, e non solo più la maschera di carnevale.
Si tratta di lavorare a stretto contatto con le imprese agricole e con i rappresentanti delle associazioni per verificare percorsi di promozione del prodotto tipico.
Promuovere e consolidare l’agricoltura, il commercio e l’artigianato locale, anche in una funzione turistica di cui Trofarello da qualche tempo ha scoperto una vocazione, può essere un mezzo per incrementare l’occupazione. Lo testimonia la presenza di alcune strutture recettive (da alberghi a 3 o 4 stelle ai più piccoli bed & breakfast, alle strutture agricole con la possibilità di fare accoglienza negli agriturismi).
Siamo convinti che lo sviluppo economico di Trofarello sia strettamente legato alla valorizzazione e alla conservazione di un territorio (e di un paesaggio) che va preservato e reso più attrattivo dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Sia il settore agricolo sia il commercio e l’artigianato locale potrebbero garantire nuovi posti di lavoro, specie per i giovani, utilizzando anche strumenti agevolativi messi a disposizione dai programmi di sviluppo rurale della Regione Piemonte 2014-2020. Sarebbe opportuno investire in idee progettuali per realizzare opere poco costose sotto il profilo economico ma di grande impatto “turistico” , come ad esempio la promozione di percorsi ciclopedonali in grado di attirare gli appassionati (fossero anche i cosiddetti “turisti per un giorno”, l’economia locale ne avrebbe ricadute anche significative). Ciò significa assumersi l’onere di ricercare i finanziamenti e soprattutto agire nei confronti di albergatori, commercianti e ristoratori per favorire una promozione turistica completa e appetibile.
L’Amministrazione potrebbe realizzare nei pressi della Stazione ferroviaria o addirittura nella stazione medesima (in uno degli edifici che le Ferrovie potrebbe dismettere gratuitamente al comune) oppure in uno degli esercizi di somministrazione sempre nei pressi della stazione, un chiosco informativo in cui finalmente i turisti di passaggio possono trovare materiale informativo, mappe e indirizzi utili. Il tutto potrebbe poi avere risonanza su un portale internet realizzato in collaborazione anche con i comuni vicini per promuovere la zona a sud est (dal Parco e Castello di Santena, per giungere al Castello di Moncalieri, transitando per Trofarello). La stazione di Trofarello potrebbe diventare, il sabato e la domenica nelle stagioni appropriate, il luogo di partenza delle ciclo passeggiate dei torinesi.
Il commercio deve essere meglio tutelato. Esso è una fonte di ricchezza anche per il comune se funziona bene, se offre un servizio di prossimità di prima qualità ai consumatori. Occorre pertanto rivedere e aggiornare il piano commerciale che, partendo dalla viabilità (sensi unici) alla realizzazione di parcheggi in aree centrali (ove possibile), possa determinare lo sviluppo del commercio locale. All’interno di questo ragionamento occorrerà studiare insieme con i commercianti su aree pubbliche la migliore disposizione del mercato del mercoledì, cercando di ampliare l’offerta, sempre allo scopo di offrire un servizio migliore ai cittadini consumatori.

Proposte per un Programma

Servizi Sociali

Il protrarsi della grave crisi che ha colpito il sistema produttivo ed economico ha generato gravi ripercussioni anche sul sistema sociale del nostro paese, aumentando il numero delle famiglie e delle persone in difficoltà. Le vicende legate al COVID, che ci auguriamo possano presto diventare un amaro ricordo, hanno lasciato sul campo decine di attività commerciali e artigianali chiuse.

Trofarello dovrà cercare di riportare la situazione economica dei suoi abitanti e delle attività economiche insediate allo stesso livello della situazione pre Covid e lo potrà fare se l’Amministrazione avvierà più efficaci collaborazioni tra tutte le istituzioni presenti, coinvolgendo l’Unione dei Comuni, le scuole, il volontariato e l’ASL.
In particolare con l’Unione dei Comuni è necessario concentrare attenzione e risorse sui servizi che meglio possono rispondere ai bisogni attentamente monitorati dei cittadini elaborando uno specifico piano sociale in grado di:

  • contrastare la povertà ed esclusione sociale con interventi anche di inserimenti lavorativi che “rompano” la consuetudine e siano alternativi al cerchio della assistenza permanente;
  • attuare un nuovo e più efficace programma CASA per il recupero di alloggi esistenti per ovviare alle emergenze abitative (ma senza costruire nuovi edifici, ma agendo sulle ristrutturazioni di edifici fatiscenti);
  • ripristinare l’esenzione totale dei tributi comunali per chi ha reddito zero o chi ha reddito al di sotto di una decorosa sopravvivenza, intervenendo in modo più mirato sulla riparametrazione delle fasce di reddito, per ottenere un fisco più equo, ma anche per consentire la fruizione di servizi (mensa, scuola bus) per tutti i richiedenti.
  • Istituire sportelli di ascolto (in centro e a Valle Sauglio) per raccogliere le richieste, in collaborazione con le associazioni di volontariato (già operanti sul territorio), al fine di portare sostegno, anche in via transitoria, alle persone in difficoltà.


Desideriamo che i giovani, che hanno la tendenza a trascorrere fuori da Trofarello il loro tempo, vivano maggiormente il paese e si sentano cittadini attivi. In tale prospettiva si potrebbe realizzare un punto di incontro e proporre progetti culturali anche in collaborazione con comuni limitrofi e soprattutto con i comuni gemellati.


Realizzare un centro per i giovani è una proposta da più parte avanzata. Ma per fare che? Per una loro necessità di aggregazione (sala prove musicali o teatrali), ma anche per consentire loro di “progettare” in parte il futuro?
Noi pensiamo che ai più giovani (già nella età delle scuole superiori o universitarie) debba essere affidata la progettazione di un rinnovato rapporto con i comuni gemellati (e se nascono le opportunità, anche incrementando il numero dei comuni con cui stringere rapporti di amicizia), perché si affianchi alle tradizionali manifestazioni legate ai gemellaggi (interscambio tra le famiglie trofarellesi e quelle di Raunheim e di Le Teil) un rapporto tra le comunità di studenti dei tre comuni. A loro, ma sotto la supervisione del Municipio, potrebbe essere affidata una ricerca sulle possibilità di interscambio anche tra le imprese manifatturiere e commerciali dei tre comuni. Tutto ciò potrebbe aiutare molto la crescita dei ragazzi con una loro responsabilizzazione intorno a progetti più mirati.
I giovani devono diventare i protagonisti del futuro. In questo quadro vogliamo istituire il “Consiglio comunale dei ragazzi”, iniziativa peraltro già approvata all’unanimità dal Consiglio comunale con mozione in data 9/5/2012, allo scopo di rendere i ragazzi soggetti attivi della vita e dei problemi della comunità in cui vivono.
Contrariamente alle abitudini dei giovani, per la popolazione anziana risulta più difficile raggiungere la città per trascorrere il proprio tempo libero o per soddisfare esigenze diverse (ad esempio di natura sanitaria).
Ciò detto, verranno prese in considerazione tutte le iniziative, anche mediante azioni da attuarsi al domicilio di chi lo richiede (acquisto farmaci, lettura del giornale, cucina di pasti, ecc.), atte a limitare la ghettizzazione e la solitudine di questa delicata fascia di popolazione, che ammonta a Trofarello ad oltre 4000 unità, realizzando il progetto di Invecchiamento attivo.

Il municipio può agire di concerto con i medici di base e con la ASL-TO 5 per migliorare l’offerta del servizio sanitario. Potrebbe essere possibile avere dall’insieme dei medici di base operanti sul territorio un diverso modo di operare di tutta la struttura sanitaria che, non dimentichiamolo, pur essendo dipendente dalla locale ASL, pone in capo al sindaco la responsabilità della Sanità sul territorio. Sarebbero utili indicazioni per raggiungere gli ospedali, ed ottimizzare i servizi socio assistenziali pubblici e privati (Auser, Croce Rossa…), fino ad individuare un possibile servizio di turnazione nell’arco delle ore diurne per piccole emergenze, non ospedalizzabili, ma risolvibili “in loco”. A tale scopo il comune potrebbe mettere a disposizione dei locali all’interno dei quali ubicare alcuni studi medici per promuovere e organizzare servizi di questo genere, ovviamente con la collaborazione della ASL TO5 e dei medici coinvolti.
Sempre in tema di servizi, per la parte di popolazione più debole, si potrebbe avviare anche a Trofarello ciò che in altri comuni da anni è stato prima oggetto di sperimentazione e poi di messa a regime: il “last minute” permette di utilizzare, a scopi sociali in beneficienza, prodotti presenti sui banchi dei centri commerciali con date di scadenza molto ravvicinate e quindi non più “vendibili” e metterli a disposizione delle famiglie disagiate. Abbiamo sul territorio alcune medie strutture di vendita di prodotti alimentari (ma ciò non esclude anche i piccoli negozi) che possono mettere a disposizione delle organizzazioni volontaristiche di assistenza tali prodotti per un loro utilizzo da parte delle famiglie meno abbienti.

Lavoro

L’occupazione, ovvero la carenza di occupazione di quasi tutte le fasce di età è un bisogno molto sentito; il comune non ha leve proprie per agire ma può fare molto in accordo con le istituzioni superiori.

Incrementare l’occupazione dei trofarellesi, anche tramite la promozione della zona industriale già realizzata per attrarre nuove realtà produttive, diventerà uno degli obiettivi fondamentali di Progetto Paese. A suo tempo è stata realizzata un’analisi dei fabbisogni formativi delle imprese operanti a Trofarello e nella vicina area industriale di Moncalieri. Emerge un tessuto imprenditoriale diffuso, caratterizzato da buona qualità e dalla presenza di alcune eccellenze anche di livello internazionale, con la concentrazione produttiva nei segmenti automotive ed editoriale.
Purtroppo dobbiamo constatare una scarsa cultura di concertazione tra pubblico e privato, tra gli attori locali e tra gli enti differenti operanti a livello locale, senza contare la totale assenza del nostro Comune dai momenti politici importanti (ad esempio all’interno dei gruppi di lavoro ove si costruiscono i piani strategici della Città metropolitana e della Regione Piemonte).
Noi pensiamo sia utile, se non addirittura indispensabile, riposizionare la città di Trofarello nella “competizione globale”, incominciando a porre sul tavolo della Città Metropolitana l’importanza strategica di Trofarello in termini infrastrutturali (con le conseguenze, solo in apparenza, negative per il nostro territorio, ma con ricadute positive sul territorio più generale della Città metropolitana). In sintesi Trofarello potrebbe diventare un comune dell’innovazione, delle conoscenze produttive e dei “saperi” e rafforzare le dinamiche per la formazione del capitale umano e della solidificazione di una nuova classe imprenditoriale locale. Tra i fattori che daranno forza a questa idea vi è la presenza di alcune medie imprese radicate nel territorio e al tempo stesso con elevata propensione internazionale, per cui l’Amministrazione comunale deve essere maggiormente presente ai tavoli (a partire da quello recentemente istituito da Moncalieri al quale siede anche il Politecnico di Torino) e sostenere in tutti i modi possibili la propria area metropolitana; soltanto in questo modo potremmo nuovamente ottenere nuova occupazione, anche specializzata, per accrescere il benessere delle famiglie trofarellesi.

Istruzione

Progetto Paese considera prioritario investire nelle giovani generazioni a cominciare dall’accesso al web in tutte le scuole: l’utilizzo della didattica informatica deve diventare un’opportunità per tutti nella considerazione che la non conoscenza delle potenzialità della rete è una nuova forma di analfabetismo.
Noi pensiamo sia utile fornire un supporto adeguato agli alunni più deboli, quali possono essere i bambini stranieri, o alunni con Bisogni Educativi Speciali, non supportati da docenti di sostegno, attraverso la redazione di progetti per la realizzazione dell’offerta formativa in ambito scolastico ed extrascolastico (vi sono esempi virtuosi che possono essere “copiati” come il “Provaci ancora Sam” di Torino, il doposcuola di quartiere, sull’esempio di ASAI a San Salvario e a Porta Palazzo, utilizzando anche risorse volontarie).

Progetto Paese vuole investire nel futuro e vuole farlo attraverso la costruzione di una “cittadinanza attiva”.
Diventa quindi importante monitorare la situazione nel nostro piccolo comune per evitare l’insorgenza di fenomeni (come in alcuni paesi vicini) quali il bullismo, di difficile individuazione soprattutto quando si ritiene che i temi della scuola nascano e finiscano solo nella sede scolastica. I problemi da affrontare, a fianco degli insegnanti, spesso si trovano all’esterno degli edifici scolastici: ci riferiamo ad esempio ai rischi della rete, per la quale occorre costruire una trama di relazioni e di collaborazione anche con il Nucleo di Prossimità del Comune di Torino per prevenire episodi di Bullismo o cyberbullismo.

Sostenere i genitori e sostenere gli insegnanti
Il Municipio potrebbe avere difficoltà a fornire, da solo, un adeguato supporto ai genitori nel difficile compito educativo, attraverso momenti di ascolto, accompagnandoli nei vari momenti di crescita e di cambiamento della vita familiare; per questo difficile scopo pensiamo di voler realizzare delle collaborazioni tra le diverse realtà(scuola, comune, istituzioni locali, ASL, associazioni di volontariato…).
Ove possibile occorre riconoscere il ruolo primario dell’insegnante nella crescita delle nuove generazioni, soprattutto nella prevenzione dei rischi di emarginazione e intolleranza. L’Amministrazione dovrà essere sensibile nel riconoscere il ruolo degli insegnanti, preoccupandosi di favorire la partecipazione degli stessi a progetti di formazione; utile sarà poi la messa in rete delle esperienze che ciascun insegnante riterrà di segnalare a beneficio dei docenti e dei genitori.

Cultura

Le persone crescono in cultura se vengono favoriti in tutti i modi il confronto, la conoscenza delle tematiche nella loro complessità, se si offrono contributi per l’approfondimento dei problemi ed evitando l’appiattimento del pensiero che favorisce le prese di posizione semplicistiche e tendenti alla chiusura e all’intolleranza.
La cultura è di tutti, ma ai giovani deve essere garantita la libertà di accesso in tutte le forme possibili.
Dal teatro al cineforum, dai dibattiti sugli argomenti più disparati e lontani, la cultura dovrà essere fruita in massimo grado e l’Amministrazione deve investire coinvolgendo tutti i segmenti della società trofarellese, in particolare nelle stagioni estive, per i cittadini che rimangono, per vari motivi, in paese.
Progetto Paese intende continuare i laboratori, i corsi, le attività già in essere e dove è possibile ampliare o migliorare l’offerta formativa, sempre sul modello della cosiddetta Università della Terza Età. Sicuramente Progetto Paese è interessato a ricordare le date che hanno contrassegnato la storia della nostra Repubblica (ad esempio, il 27 gennaio, il giorno della memoria, il 25 aprile, giorno della Liberazione, il 2 giugno, il 4 novembre, non tralasciando l’8 marzo ed altre importanti ricorrenze).
Ma la memoria deve soprattutto essere condivisa, discussa, criticata se è il caso, ma praticata!

Libertà di Culto

Nascendo come movimento libero e radicato sul territorio, Progetto Paese rispetta e valorizza ogni forma di pensiero inteso come arricchimento e scambio.
In questo ambito, come già detto in precedenza, propone l’istituzione di un apposito registro in municipio ove vengano depositati i testamenti biologici dei cittadini che lo desiderino.
Nel rispetto di ciascuna libertà di fede, intesa come arricchimento culturale della collettività, Progetto Paese si propone di dare spazi dignitosi a tutte le professioni di fede, a quanti, non essendo ad esempio, cattolici o Testimoni di Geova, non hanno qui a Trofarello, luoghi in cui pregare: cultura è integrazione, rispetto reciproco.
In coerenza a quanto sopra detto occorre che l’Amministrazione comunale provveda a dedicare una struttura dignitosa ove sia possibile celebrare funerali laici.

Gemellaggio 2.0

Trofarello è gemellato da molti anni con due comuni europei: Le Teil (Francia – Ardeche) e Raunheim (Germania – Assia).
Le attività legate al gemellaggio sono uno dei mezzi più efficaci per rinsaldare nei cittadini l’idea di appartenenza ad una stessa comunità.
Gli scambi, facilitati dal gemellaggio, possono investire tutte le fasce di popolazione a partire dai ragazzi in età scolastica sino a giungere alle associazioni culturali (musicali, teatrali, sportive, ricreative…).
Nel corso degli ultimi anni lo spirito del gemellaggio si è attenuato soprattutto perché sono mancati gli stimoli giusti da parte della Amministrazione comunale per modernizzare il rapporto con le comunità francese e tedesca.
Nonostante il grande sforzo portato avanti dalle associazioni delle famiglie ospitanti i cugini francesi e tedeschi, e nonostante qualche sporadico sforzo portato avanti dalla scuola trofarellese (alla quale va dato il merito comunque di aver tenuto vivo un rapporto vero con le istituzioni scolastiche dei due comuni) lo spirito del gemellaggio, almeno quello previsto dalle istituzioni europee che hanno voluto creare questi momenti di condivisione tra comuni di diversi paesi, si è progressivamente affievolito.
Progetto Paese intende rivitalizzare questo spirito certamente partendo dall’esistente, ma provvedendo a immettere nuovi contenuti. Le strutture commerciali e artigianali trofarellesi potrebbero essere protagoniste di nuovi rapporti anche di tipo commerciale con gli imprenditori operanti negli altri comuni.
Occorre ovviamente che l’Amministrazione comunale si appoggi con maggiore vigore alla città metropolitana e alla Regione Piemonte, anche allo scopo di reperire qualche piccola risorsa economica, per rendere più efficace il messaggio contenuto nell’idea di gemellaggio!

Sport

Trofarello può diventare una vera e propria cittadina dello sport; perché ciò si verifichi occorre destinare gli investimenti necessari all’impiantistica sportiva (realizzazione di un nuovo campo sportivo, magari in materiale sintetico, un paio di campi da tennis, un campo da calcetto…), ma soprattutto ricercare una maggiore collaborazione con le associazioni sportive del territorio.
Sono centinaia i trofarellesi (di tutte le età) che praticano lo sport; diverse le associazioni che operano nei vari segmenti dell’attività sportiva, fenomeno che sta avendo una vera esplosione di partecipazione: e tutto ciò rappresenta anche un aspetto sociale rilevante.
L’amministrazione comunale dovrà porsi come obiettivo la ricerca continua per i cittadini del benessere fisico e mentale: occorre quindi creare le condizioni affinché lo sport sia per tutti e per tutte le età dall’infanzia alla vecchiaia. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport ed è pertanto necessario facilitare l’accesso agli impianti sportivi per i cittadini e in particolare ai giovani e agli studenti.
Lo sport potrà essere praticato anche fuori dagli impianti sportivi. Per chi pratica jogging può essere importante ubicare qualche fontanella lungo percorsi muniti anche di semplici attrezzi di base, per la sosta e lo stretching.

Obiettivi imprescindibili sono:

  • infrastrutturazione aree pubbliche con percorsi di salute (ad esempio: collina, zona industriale, Rivera, Molino della Splua, via Santo Stefano, via Serra Vecchia, Madonna di Celle…)
  • l’adeguamento (norme tecniche, sicurezza, aspetti funzionali del manto erboso “in naturale” o “in sintetico”) del campo sportivo comunale per la pratica di attività sportive come il tennis, l’atletica ed altri sport, sia all’aperto sia al coperto; è necessario, inoltre, realizzare un secondo campo per allenamento
  • manutenzione costante degli impianti sportivi comunali, le cui risorse andrebbero aumentate per consentire interventi mirati e precisi, utilizzando anche strumenti di finanza agevolata pubblica. Al Mazzola sarà necessario realizzare un pozzo per la captazione di acqua necessaria per l’irrigazione, visti i costi annuali astronomici per irrigare il campo sportivo
  • sostegno e promozione tornei di calcio, tennis, basket e pallavolo ecc. individuando enti ed istituzioni o privati (banche, fondazioni e associazioni sportive) che si assumano l’onere di realizzarli.
    Sarà poi necessario mettere allo studio la realizzazione di un impianto sportivo contenente una piscina che possa soddisfare esigenze diverse, da quelle dei ragazzi in età scolare, agli sport acquatici (acquagym, acquabike, sub.) realizzata anche in collaborazione con soggetti privati; ciò che importa è che tale impianto deve poter soddisfare prima di tutto le esigenze di sport della popolazione trofarellese e, per motivi legati all’ammortamento dell’opera, anche della popolazione dei comuni vicini.

Tutela degli animali

Gli animali da compagnia costituiscono un tema che solitamente viene sottovalutato, salvo poi rappresentare in alcuni momenti argomento per litigi o conflitti. Crediamo sia un argomento da non trascurare nel quadro più generale della tutela dei diritti delle persone. Chiunque voglia detenere un animale da compagnia lo deve poter fare senza che ciò pregiudichi la sua capacità di relazione con gli altri. Perché questi diritti possano essere tutelati, compresi e, nei limiti del possibile, incoraggiati, l'Amministrazione dovrà:

  • incrementare gli spazi dedicati agli animali
  • risistemare e attrezzare gli spazi esistenti
  • collocare in molti punti del paese dei distributori di sacchetti e palette per le deiezioni animali (sull’esempio di quanto accade in molti paesi europei), che a cura dei proprietari degli animali dovranno obbligatoriamente essere raccolte, allo scopo di non sporcare i sedimi comunali (marciapiedi, strade…) e per non incorrere nelle sanzioni pecuniarie previste.
  • redigere un nuovo regolamento in collaborazione con le associazioni animaliste presenti sul territorio, ma anche in collaborazione con i comuni limitrofi.
  • Prevenire il fenomeno del randagismo, in collaborazione con l’ASL TO5.
  • Favorire l’attività di associazioni di volontariato che già si occupano della tutela degli animali da compagnia.

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